Nuove pressioni sull’euro a seguito dell’esito delle elezioni in Grecia

Western Asset, gestore obbligazionario globale affiliato di Legg Mason, commenta la vittoria del partito Syriza – fautore di una politica anti-austerity e gli effetti che il risultato elettorale probabilmente avra’ sulla moneta unica europea

Lunedì abbiamo assistito ad un crollo dell’euro, determinato anche dalle aspettative sulla decisa opposizione che il nuovo governo greco dovrebbe incontrare sulla richiesta di rinegoziazione del debito pubblico del Paese, da parte dei partner Europei. Questa flessione si somma al calo anche più pronunciato subito dall’euro durante la scorsa settimana, quando la Banca Centrale Europea (BCE) ha annunciato di voler avviare un programma di quantitative easing del valore di ¤ 1.1trn, nel tentativo di rafforzare la ripresa economica ancora debole dell’Area e di contrastare la deflazione. L’esito delle elezioni in Grecia e la presenza della BCE sui mercati finanziari dovrebbero entrambi supportare i titoli obbligazionari Europei, in un momento in cui la possibilità di un rialzo dei tassi e di un aumento dell’inflazione è ancora lontana.

Andrew Belshaw, responsabile degli investimenti a Londra di Western Asset, ha dichiarato: “I risultati elettorali in Grecia sono la seconda conferma, avuta questa settimana, degli evidenti problemi strutturali dell’Eurozona”; dai ritardi nell’adozione delle misure di quantitative easing, alle difficoltà di un’unione monetaria priva del sostegno di un’unione sul piano politico. Il nuovo governo greco dovrà presumibilmente affrontare un acceso dibattito con Angela Merkel e gli altri leader europei. Il crollo dell’euro è una conseguenza prevedibile di questo scenario e non ci aspettiamo nessun cambiamento nel breve termine”.