Nuovi massimi per il dollaro

Con l’avvio del quantitative easing della Bce, la divisa Usa ha continuato a guadagnare terreno nei confronti dell’euro. Fxcm

Ieri ha preso il via il Public Sector Purchase Program, ovvero l’acquisto di titoli governativi che avverrà sul mercato secondario, lanciando materialmente l’inizio del QE annunciato lo scorso 22 gennaio. Si continuerà anche con il programma di acquisto di ABS e di covered bond e servirà del tempo per riuscire a comprendere se tali misure effettivamente produrranno effetti sull’economia reale, un qualcosa che dal punto di vista operativo ora non ci interessa più di tanto dato che i mercati si muovono su aspettative, attese che ora come ora sono ancora per ulteriori indebolimenti della moneta unica, che sta sequenzialmente compiendo nuovi minimi relativi in concomitanza di movimenti a rialzo del dollaro americano, capace di mettere a segno nuove salite nel momento in cui sono terminate le correzioni tecniche che vedremo tra poco ed aiutato dalle parole di Fisher, il presidente della Fed di Dallas, il quale ha ammonito che se non si dovesse procedere con rialzi dei tassi “prontamente”, l’America potrebbe ricadere in recessione.

Occorre prestare particolare attenzione ad un fattore che potrebbe rivestire un’importanza maggiore di quanto il mercato ora stia prezzando a livello di probabilità di accadimento. Se chiediamo a chiunque dove andrà l’euro (sappiamo che il nostro mestiere non è fare previsioni di questo tipo, noi stiamo sul mercato dal punto di vista operativo), in molti risponderanno “verso la parità contro il dollaro”, una risposta che nel momento in cui dovesse tramutarsi anche in posizionamenti unidirezionali da parte dei traders e degli investitori (soprattutto retail) potrebbe far presagire dei pericoli di correzioni rialziste che seguiremo con molta attenzione. Qualora invece, i posizionamenti sull’eurodollaro dovessero cominciare a girarsi pesantemente long (il che starebbe a significare che la maggior parte dei retail sta scommettendo su una ripartenza delle quotazioni), il pericolo di assistere ad ulteriori discese potrebbe aumentare. Seguiamo con attenzione lo Speculative Sentiment Index in modo tale da poter tenere monitorata la situazione ora che sono stati raggiunti livelli tecnici importanti dal punto di vista del medio-lungo periodo (attualmente siamo abbastanza bilanciati, con un valore di -1.12, ovvero il 53% dei trader risulta corto).