Nuovi minimi per il petrolio

Il petrolio, dopo aver trovato le resistenze di breve periodo, ha continuato la sua corsa al ribasso, andando a toccare quota 43 dollari al barile e portandosi dunque al di sotto dei minimi precedenti. Fxcm

L’oro nero ha così annullato di fatto la possibilità di creazione di un doppio minimo di inversione dal quale abbiamo consigliato di diffidare. Si aprono scenari di potenziale ulteriori ridimensionamenti dei prezzi del greggio, con tutto ciò che ne consegue dal punto di vista economico e a livello di inflazione. I commenti sui prossimi dati relativi ai prezzi al consumo ed alle pressioni inflazionistiche, se seguiranno la scia di quelli visti fino ad ora, potrebbero essere improntati verso aspettative di disinflazione o di deflazione, scenari da combattere da parte delle autorità monetarie secondo i più ma che, a nostro avviso, non hanno nulla a che fare con aggiustamenti monetari (strette o alleggerimenti che siano), cosa che sembra stata compresa soltanto da Carney della BoE che ha dichiarato apertamente come non intenda combattere il rischio di disinflazione utilizzando la leva dei tassi, una mossa cha tenderebbe a contrastare non una discesa fisiologica dei prezzi ma un distorcimento derivante dai minori costi per approvvigionarsi di energia.

Sul fronte valutario non abbiamo grosse novità di sorta da riportare e su cui ragionare se non il fatto che il dollaro continua a rimanere in posizione di forza relativa contro la maggior parte delle divise contro cui è quotato, con euro e sterlina che hanno cercato delle lievi correzioni non in grado, almeno per il momento, di ridimensionare sensibilmente i nuovi livelli di equilibrio raggiunti contro il dollaro all’interno di scenari che rimangono, nel medio periodo, potenzialmente di ribasso sia per l’uno che per l’altra. Per quanto concerne le borse, continuiamo a ribadire i concetti che ci accompagnano da tempo andando a prendere atto di come le europee ci stiano dando buone soddisfazioni a livello di nuovi massimi assoluti sul Dax e relativi sul nostro Ftse Mib, con le americane che, in vista del FOMC di mercoledì, hanno provato a rialzare la testa andando ad inquadrare scenari potenzialmente rialzisti su time frame orari.