Nuovo Btp Futura: al via oggi il collocamento

Giornata scarna di dati macro di rilievo. In arrivo in mattinata per Eurozona i
dati sulle produzioni nelle costruzioni e le partite correnti di febbraio.

Parte oggi l’offerta della terza edizione del Btp Futura, titolo retail per la prima volta a scadenza 16 anni, i cui proventi sono interamente destinati a misure a sostegno della ripresa e la campagna vaccinale in corso. La cedola minima garantita è di 0,75% per i primi 4 anni; per gli anni successivi, il coupon minimo sale a 1,20% dal quinto all’ottavo anno, 1,65% dal nono al dodicesimo e 2% negli ultimi quattro. L’offerta prosegue fino a venerdì, salvo chiusura anticipata. A conclusione del collocamento verranno annunciati i tassi cedolari definitivi. Lo strumento prevede un premio fedeltà, legato al Pil nazionale, in 2 tranche, alla fine dei primi 8 anni e alla scadenza.

In Giappone la produzione industriale è scesa in febbraio dell’1,3% su base
mensile.

Il dato è stato rivisto al rialzo rispetto alla flessione del 2,1% della prima lettura. A condizionare al ribasso il dato è stato in parte il problema della scarsità globale di chip per il settore auto. Su base annua il dato ha segnato un calo del 2% (dal precedente -2,6%).

In Italia superano 15 milioni le dosi di vaccino finora somministrate. Sono
in arrivo 54 milioni di dosi nelle prossime settimane, che permetteranno di
avere entro luglio il 70% della popolazione adulta vaccinata. Il passaporto
vaccinale entrerà in vigore contemporaneamente in tutta Europa entro fine
giugno. Atteso domani il parere Ema sul vaccino di Johnson&Johnson.

Stabile ai minimi da un mese l’indice del dollaro, che ricalca il movimento della
curva dei tassi Usa. L’intonazione positiva dei listini azionari contribuisce a ridurre
l’attrattiva di asset rifugio come il biglietto verde. La Federal Reserve ha ribadito
le intenzioni ‘dovish’, secondo cui l’attuale accelerazione dei prezzi al consumo
Usa si rivelerà estemporanea.

Il cambio euro/dollaro è a 1,1954, dollaro/yen a 108,50 ed euro/yen a 129,83.

Petrolio in lieve calo stamane, con gli investitori che guardano agli scoraggianti
numeri sui contagi in India che potrebbero far scattare nuove misure restrittive
con ricadute sulla domanda. Il futures sul Brent è in calo dello 0,40% a USD
66,50 il barile, al Nymex il Wti Usa -0,30% a USD 63.

Stamane il Bund future giugno ha aperto in rialzo di 7 tick a 170,98, il Btp
future guadagna 6 bp a 148,49. Lo spread Btp/Bund riparte da 102 pts, con il
rendimento del nostro Btp decennale allo 0,74%.

Apertura poco mossa per le borse europee, con i principali indici EU e Piazza Affari intorno alla parità nelle prime battute.

Misti i principali titoli bancari, in rialzo Atlantia, Recordati, Snam, Amplifon, Diasorin, Ferrari, Moncler, Stellantis, Terna e Unipol. Deboli Eni e Prysmian, in calo del 3% CNH industrial dopo lo stop alle trattative per la vendita di Iveco ai cinesi di Faw Jiefang.

Borse asiatiche positive stamane, con l’indice Nikkei della borsa di Tokyo
chiude invariato (+0,01%), Hong Kong +0,51%, Shanghai +1,41%, Seoul
+0,11% e Sidney piatto a +0,03%. In Giappone crescono oltre il previsto
l’import e soprattutto l’export a marzo, grazie soprattutto alla domanda cinese.
Su base annua l’incremento della voce export è pari a 16,1%, record da
novembre 2017, contro 11,6% della mediana delle attese dopo il calo di 4,5%
in febbraio. Sempre a livello tendenziale, il canale importazioni cresce di 5,7%,
un punto oltre il consensus. La bilancia commerciale di marzo segna un
avanzo di JPY 664 mld rispetto ai JPY 490 mld attesi.

Wall Street ha chiuso positiva venerdì, con l’indice Dow Jones che ha
guadagnato lo 0,48%, l’S&P500 ha registrato un progresso dello 0,36%,
entrambi dopo aver rinnovato i loro massimi storici, più limitato il rialzo del
Nasdaq a +0,1%.

Sul fronte societario, la stagione delle trimestrali resta in primissimo piano. Il colosso bancario Morgan Stanley (-2,76%) ha chiuso i primi 3 mesi dell’anno con utili e fatturato migliori delle attese, comunicando tuttavia anche di aver pagato a caro prezzo l’esposizione al fondo Archegos che ha generato perdite per EUR 911 mln nel 1Q. E’ tornata a correre Coinbase (+5,96%), dopo le prese di beneficio del giorno precedente.

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