Occasioni nel cloud computing e nelle banche europee

Asoka Woehrmann, Chief Investment Officer di Deutsche AWM, illustra nell’edizione di marzo della CIO View le sue scelte di asset allocation per un portafoglio bilanciato

Azioni
Nonostante gli elevati rischi geopolitici e di altra natura che caratterizzano lo scenario attuale, l’interesse per le azioni non è destinato a scemare. Nel corso del 2015 sono possibili ulteriori rialzi dei prezzi, sebbene con prospettive di volatilità nel breve periodo. Nel contesto dei bassi rendimenti offerti dagli investimenti a reddito fisso, i dividendi di alcuni titoli risultano particolarmente interessanti. Gli investitori potrebbero favorire le azioni europee rispetto a quelle statunitensi, che presentano valutazioni relativamente elevate. Nel segmento dei mercati azionari emergenti tendiamo a preferire le piazze asiatiche.

Fixed income
Con l’avvio del QE nell’Eurozona i rendimenti dei Paesi centrali rimarranno con ogni probabilità a livelli estremamente bassi, anche se l’interesse per i Paesi periferici potrebbe temporaneamente ridursi per le conseguenze della crisi greca. I rendimenti dei Treasury USA sono aumentati di recente, e sebbene risultino assai inferiori ai livelli solitamente associati a una vivace crescita del Pil, difficilmente evidenzieranno ulteriori rialzi. I rendimenti assai bassi offerti dai titoli governativi incoraggeranno la ricerca di rendimento, ovviamente focalizzata sul segmento high yield e sugli strumenti a reddito fisso dei mercati emergenti. Nei mercati emergenti la selezione dei singoli titoli si conferma fondamentale.

Materie prime
Un rapido aumento dei prezzi del petrolio appare improbabile, in quanto sarà necessario del tempo prima che il calo degli investimenti arrivi a incidere sensibilmente sui livelli di produzione. Per il secondo semestre dell’anno riteniamo tuttavia probabile un modesto rincaro del petrolio. L’oro potrebbe mettere a segno limitati rally di breve durata nei periodi di incertezza dei mercati finanziari, ma in linea generale seguirà un andamento laterale. La forza del dollaro USA creerà condizioni avverse per i prezzi del petrolio e dell’oro. Nel complesso i prezzi delle materie prime appaiono da tempo depressi, a causa di una domanda frenata dal rallentamento della crescita economica cinese, tuttavia nel corso dell’anno potremmo assistere a una svolta.

Woehrmann segnala due settori interessanti:
Il settore bancario
Dopo alcuni anni difficili, il settore bancario europeo si sta finalmente risollevando. I ratio Equity Tier 1 sono stati rafforzati, e i payout ratio potrebbero ampliarsi (con un chiaro focus sui dividendi). Il ROE sta aumentando, sebbene lentamente, e le valutazioni appaiono interessanti. In quanto esposte alla ripresa macroeconomica dell’Europa, le banche europee offriranno probabilmente un’espansione degli utili superiore a quella delle altre regioni, attraverso una maggiore crescita dei prestiti e la diminuzione degli accantonamenti al fondo svalutazione crediti.

Opportunità nel cloud computing
La continua crescita del volume dei dati disponibili su cloud farà aumentare la domanda di software analitici che aiutino le aziende a prendere decisioni migliori basandosi sui dati. Il cloud crea inoltre un ambiente per sua natura idoneo all’utilizzo di software di sicurezza. Nel complesso, la spesa per i software potrebbe aumentare a scapito di quella per i servizi. Anche software di livello infrastrutturale e aree emergenti (come il software-defined networking) possono offrire un contributo positivo.