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Opec+ chiamata a pronunciarsi su produzione maggio

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Opec+ chiamata a pronunciarsi su produzione maggio

Il mese di aprile inizia con la nuova riunione dell’Opec+, chiamata a
pronunciarsi sulla produzione di maggio. Dopo la lettura di marzo dell’indice Pmi
manifatturiero in Cina e Giappone stamane, nel corso della mattinata è previsto
lo stesso dato nei principali Paesi ed il dato aggregato di Eurozona.

Numerose le indicazioni in arrivo anche dagli Stati Uniti, tra cui le nuove richieste settimanali di sussidi alla disoccupazione, la spesa edilizia e l’indice Ism manifatturiero.

In Italia il Ministero Trasporti annuncia i dati sulle immatricolazioni di nuove auto a marzo.

In Cina l’attività delle aziende manifatturiere è cresciuta a marzo al ritmo più
lento di quasi un anno, con l’indice Pmi per il comparto sceso a 50,6 pts (minimo
da aprile 2020) da 50,9 di febbraio e al di sotto delle aspettative per 51,3.

In Giappone a marzo l’attività delle aziende è cresciuta a un ritmo più rapido con la lettura finale dell’indice Pmi manifatturiero salita a 52,7 pts rispetto al 51,4 del mese precedente. Il dato ha superato la stima preliminare di 52,0 e rappresenta l’espansione più rapida nel comparto dall’ottobre 2018. Il morale delle aziende giapponesi inoltre è migliorato nei tre mesi a marzo. L’indice Tankan dei ‘big manufacturers’ della Banca del Giappone è passato a +5 pts a marzo rispetto al -10 di dicembre a fronte di attese per una lettura a 0.

In salita in Germania le vendite al dettaglio di febbraio, che arrivano a segnare
una crescita dell’1,2% su base mensile dopo il -4,5% registrato il mese
precedente. Deluse le attese degli analisti che erano per un incremento del 2%.
Su base annua le vendite al dettaglio della prima economia di Eurozona segnano
-9% dal -8,7% di gennaio, risultando anche qui sotto le attese che indicavano un
calo del 6,3%.

Dollaro ancora sui massimi di diversi mesi nei confronti delle principali divise.

Il cambio euro/dollaro vale 1,1710, dollaro/yen a 110,71 e cross euro/yen
scambia in calo di 0,12% a 129,73.

Prezzi del petrolio in rialzo stamane sulle attese che il meeting odierno
dell’Opec possa decidere limitazioni alla produzione. Il futures Brent è in rialzo
dello 0,70% a USD 63,20 il barile, al Nymex il Wti Usa +0,90% a USD 59,70.

Stamane il Bund future giugno ha aperto in calo di 6 tick a 171,22, il Btp future
cede 4 bp a 149,27. Lo spread Btp/Bund riparte da 97 pts, con il rendimento del
nostro Btp decennale allo 0,66%. Il Tesoro comunica i dati sul fabbisogno del
settore statale atteso a marzo.

Apertura poco mossa per le borse europee, con i principali indici EU intorno
alla parità nelle prime battute. A Piazza Affari misti i titoli bancari e del
risparmio gestito. In rialzo Exor, Buzzi Unicem, Nexi, Poste, Eni, Ferrari, Inwit,
Stellantis e Telecom. Poco mosse le utilities. In calo Moncler a Amplifon.

Borse asiatiche positive stamane, con l’indice Nikkei 225 della borsa di Tokyo
che ha chiuso la sessione in rialzo dello 0,72%, Hong Kong avanza dell’1,48%,
mentre Shanghai sale dello 0,53%, Seoul +0,85% e Sidney +0,56%.

In Australia l’indice Pmi manifatturiero si è attestato a marzo a 56,8 pts,
rispetto ai precedenti 56,9, segnando un lievissimo dietrofront ma
confermando comunque la fase di espansione dell’attività economica
australiana. Rese note anche le vendite al dettaglio, scese dello 0,8% su base
mensile a febbraio, con un balzo del 9,1% su base annua.

Wall Street ha chiuso contrastata ieri, con l’indice Dow Jones che ha
terminato la seduta con una flessione dello 0,26%, S&P500 +0,36%, brilla il
Nasdaq (+1,54%) che dopo la debolezza della vigilia recupera terreno, complici
anche gli acquisti su alcuni titoli delle Big Tech come Apple, Amazon,
Microsoft, Netflix e Facebook.

C’era attesa per gli annunci che arrivavano dal presidente Joe Biden in merito al piano di infrastrutture del valore di oltre USD 2.000 mld che l’amministrazione Usa si appresta a varare. Il piano di Biden verrebbe finanziato anche con un aumento delle tasse a carico delle aziende al 28% (dal precedente 21%).

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