Opportunita’ fuori dagli USA

a cura di Stefania Basso

Commento e outlook settimanale ai mercati di Russ Koesterich, Global Chief Investment Strategist di BlackRock

I titoli americani hanno chiuso la scorsa settimana in modo essenzialmente piatto, anche se l’indice S&P 500 ha toccato un altro picco in chiusura giovedì. In settimana l’indice S&P è salito dello 0,14% a 2,123 punti, l’indice Nasdaq Composite è salito dello 0,81% a 5.089 punti mentre il Dow Jones Industrial Average è sceso dello 0,22% toccando quota 18,232. Il rendimento del treasury decennale è salito dal 2,15% al 2,21% e il prezzo di conseguenza è sceso.

Secondo BlackRock le azioni americane continueranno a salire e a realizzare ulteriori guadagni prima di fine anno. Ma le opportunità migliori saranno fuori dagli Stati Uniti, come del resto è successo in questi mesi dell’anno.

L’attività di fusioni e acquisizioni (M&A) continua a supportare la Borsa americana. La scorsa settimana ha visto l’annuncio di operazioni nel settore retail (acquisizione di Ann Inc da parte di Ascena Retail Group), farmaceutico (acquisizione di Par Pharmaceutical da parte di Endo International) e sanitario (acquisizione di Omnicare da parte di CVS).

Paradossalmente i dati economici misti hanno stimolato i titoli, alleviando i timori di un aumento aggressivo dei tassi da parte della Fed.

I titoli hanno beneficiato del ritardo di aumento dei tassi, ma la fortuna dei mercati non potrà durare a lungo. Il momento del rialzo dei tassi si avvicina, soprattutto dopo il risultato del rapporto sull’inflazione dei prezzi dei beni di consumo di aprile pubblicato la scorsa settimana. L’inflazione “core”, che esclude alimentari ed energia, è accelerata sulla scia dell’aumento dei costi delle cure mediche e degli affitti, anche se il calo dei prezzi dell’energia anno su anno ha spinto ulteriormente l’inflazione nominale in territorio negativo. Di conseguenza i rendimenti dei treasury a due anni hanno chiuso la giornata di venerdì in rialzo dello 0,61%, aumentando di circa 10 punti base (0,10%) in settimana.

L’eventuale aumento dei tassi in autunno da parte della Fed e i conseguenti aumenti moderati dei tassi non impatteranno in modo sostenuto sui mercati. I tassi saliranno da un livello molto basso storicamente e il ritmo dei rialzi futuri sarà moderato.

Negli altri paesi invece la politica monetaria rimarrà accomodante per un altro anno ancora. In Europa i recenti commenti indicano che la BCE potrà accelerare gli acquisti di bond. La notizia ha contribuito a indebolire l’euro che ha toccato 1,10 da 1,15 di inizio settimana. L’indebolimento dell’euro, la politica accomodante della banca centrale e i rendimenti più bassi dei bund tedeschi hanno contribuito a spingere al rialzo le azioni europee di circa il 3% (in euro) la scorsa settimana.

Anche in Giappone la situazione è simile. La Bank of Japan si impegna ad acquistare attivi per 80 trilioni di yen all’anno. Tale massiccio programma ha contribuito a spingere al ribasso lo yen rispetto al dollaro. L’indebolimento della valuta ha permesso una sostenuta crescita degli utili. La solida crescita degli utili ha trainato il mercato giapponese, che la scorsa settimana è salito al livello più alto dal 2007. L’indice Topix è salito di circa il 16% (in yen) da inizio anno.

Anche i mercati emergenti stanno cambiando. La Cina ha dominato la scena e catalizzato l’attenzione degli investitori ma anche Corea, Polonia, Ungheria e Russia hanno realizzato rendimenti a cifra doppia.

Nei mercati internazionali in realtà permangono alcune questioni annose. Le azioni cinesi sono salite sulla scia di un acquisto speculativo a livello locale e di un allentamento delle politiche monetarie. In Europa permane il problema Grecia e le scadenze di pagamento dei prestiti del FMI si stanno avvicinando.Consigliato l’aumento delle allocazioni in azioni non-US.

Stefania Basso
Stefania Basso
Laureata all'Università Statale di Milano, dal 2006 collaboro con Fondi&Sicav. Lunga esperienza nel settore del risparmio gestito come marketing manager presso Franklin Templeton Investments e J.P. Morgan Fleming Am a Milano e a Lussemburgo. Breve esperienza presso Lob Media Relations come ufficio stampa per alcune realtà finanziarie estere. In tutto il mio percorso professionale ho lavorato a stretto contatto con persone provenienti da diverse parti del mondo, che mi hanno permesso di avere un approccio dinamico e stimolante e di apprendere attraverso il confronto con realtà differenti.