Paolo Zavatti (Banca Euromobiliare): «Già da tre anni una crescita accelerata nell’hi-tech»

Banca Euromobiliare ha puntato molto sulla tecnologia, ottimizzando i processi interni nell’ambito della consulenza e nella vendita a distanza.

Quasi tutte le società di distribuzione di prodotti finanziari negli ultimi due anni hanno puntato massicciamente sulla tecnologia. La pandemia ha ulteriormente spinto questo trend e in certi casi ha fatto fare salti in avanti quasi impensabili fino a pochi mesi prima. Di questo tema parla oggi Paolo Zavatti, vicedirettore generale di Banca Euromobiliare

Quali sono stati nell’ultimo anno i vostri investimenti in tecnologia e quali sono i vostri programmi futuri, anche in vista del fatto che probabilmente la pandemia sta finendo?

«Abbiamo ottimizzato buona parte dei processi interni soprattutto nell’ambito della consulenza e nella vendita dei prodotti di investimento a distanza anche con firma digitale. Nel secondo semestre del 2021 completeremo un progetto molto importante di onboarding digitale. Inoltre verso la fine dell’anno lanceremo una nuova piattaforma di consulenza finanziaria e patrimoniale evoluta».

Quanto la pandemia ha accelerato e incrementato il vostro impegno sull’hi-tech? Che cosa ha oggi in più sul piano tecnologico la vostra società rispetto a un anno fa?

«Banca Euromobiliare già da tre anni aveva intrapreso un percorso di crescita accelerata dal punto di vista tecnologico. La pandemia e per primi i nostri clienti ci hanno  ulteriormente spinto ad accelerare e ampliare il campo di utilizzo degli strumenti digitali. Elementi e piattaforme nuove ne abbiamo tante. C’è però un campo che sta facendo la differenza e diventerà nel prossimo futuro un vero vantaggio competitivo. Sarà il grado di adoption di queste nuove tecnologie da parte dei nostri consulenti e private banker».

 

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