Paolo Zavatti (Banca Euromobiliare): «Marginale il fattore anagrafico»

Banca Euromobiliare, nella sua crescita tecnologica considera marginali le difficoltà di alcuni clienti e banker rispetto al contesto in forte e continua mutazione cui stiamo assistendo

La scelta di un forte sviluppo tecnologico all’interno della banca è un tema di estrema importanza per Paolo Zavatti, vicedirettore generale di Banca Euromobiliare. Sicuramente alcuni clienti e qualche consulente fanno fatica ad adattarsi al nuovo modo di operare, ma non  embra che ciò rappresenti un problema enorme.

Come si sta muovendo Banca Euromobiliare in campo tecnologico?

«La cultura digitale in Italia è e sarà un fattore determinante. In Banca Euromobiliare abbiamo intrapreso un cammino e vediamo che la consapevolezza dell’importanza di essere culturalmente aperti al cambiamento sta migliorando giorno dopo giorno».

La tecnologia dà talvolta anche problemi di uso, specie per le persone più anziane. Avete avuto finora difficoltà con i consulenti in età più avanzata o con i clienti meno giovani? Quanto è un problema l’età degli utilizzatori?

«Siamo molto soddisfatti del percorso fatto, ma non ci accontentiamo e contiamo di migliorare progressivamente. Il fattore anagrafico ha certamente un  peso, ma tendiamo a considerarlo marginale rispetto al contesto in forte e continua mutazione a cui stiamo assistendo».

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