Pil Usa del primo trimestre, attesa seconda lettura

In Eurozona il calo del Pil del primo trimestre porta a recessione tecnica ma con vaccinazioni e riaperture le prospettive migliorano. Weekly Newsletter a cura dell'Advisory di Cassa Lombarda

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Macro review

In Eurozona il Pil del primo trimestre è in calo portando l’area in recessione tecnica, ma le prospettive per il trimestre in corso sono però migliorate in scia alle riaperture dopo i lockdown invernali. La fiducia dei consumatori torna sopra i livelli pre-pandemia. Mentre gli indici Pmi accelerano portandosi ai massimi dal 2018. Negli Stati Uniti alcuni indicatori consolidano su livelli elevati, come l’edilizia, la fiducia economica e il benessere dei consumatori. Mentre gli indici Pmi si portano ai massimi storici delle serie storiche.

Azioni

Settimana contrastata a Wall Street dove l’indice tecnologico Nasdaq è rimasto in balia delle vicende legate al rialzo dell’inflazione, fattore che pesa sul settore, e al crollo del Bitcoin. L’indice S&P 500 ha registrato la seconda settimana consecutiva in calo per la prima volta da febbraio. In negativo anche il Dow Jones. A Milano recupera il FtseMib trainato dalla performance dei titoli bancari dove si accende nuovamente l’interesse degli investitori per possibili operazioni di consolidamento nel settore.

Obbligazioni

Mentre gli investitori si interrogano sulla traiettoria dei rendimenti dei Treasuries Usa, anche il mercato obbligazionario europeo non è rimasto fermo a guardare. Sulla scadenza decennale i Bund tedeschi hanno toccato il rendimento di -0,1%, un livello che non si vedeva da due anni, mentre il Btp sulla stessa scadenza è salito fino all’1,15% sui massimi da luglio 2020. La riapertura seppur graduale delle economie, così come l’aumento dell’inflazione misurata, percepita e attesa, sono l’evidente catalizzatore dell’aumento dei rendimenti obbligazionari su scala mondiale.

Le minute della Fed evidenziano che alcuni membri del Fomc si sono detti aperti a discutere sulla possibilità di ridurre gli importanti piani di acquisto di bonds, già nella riunione di giugno. Christine Lagarde ha invece confermato che il piano di acquisti pandemici Pepp della Bce proseguirà senza interruzioni almeno fino a marzo 2022.

Valute e materie prime

Poco mosso il dollaro americano dopo la recente debolezza. Settimana con chiusura in calo per il petrolio. A pesare è stata la notizia di un accordo vicino sul nucleare iraniano, che potrebbe portare a un allentamento delle sanzioni contro Teheran. E a un aumento delle sue esportazioni di petrolio, creando un eccesso di offerta in un momento in cui già i Paesi dell’Opec+ stanno aumentando la produzione.

Pesa inoltre l’emergenza sanitaria in India, dove le restrizioni per contrastare la diffusione del coronavirus potrebbero far diminuire fortemente la domanda di petrolio. L’India è il terzo importatore al mondo di greggio.

Settimana da brividi per la “community delle criptovalute” con Bitcoin ed Ethereum in caduta libera di quasi il 30% dopo l’ennesima stretta della Cina e la maggiore regolamentazione negli Stati Uniti per cui tutti gli scambi e i pagamenti in criptovalute superiori ai $10.000 dollari devono essere riportati all’IRS, l’Agenzia delle entrate statunitense. In calo le quotazioni dei metalli industriali ritenute “eccessive” dalla Cina.

Outlook

Attesi importanti dati macroeconomici tra cui la seconda lettura del Pil Usa del primo trimestre, oltre ai redditi e spese personali per il mese di aprile e all’inflazione Pce. In Germania rilettura del Pil 1Q, sondaggi Ifo sul clima economico, la fiducia dei consumatori e vendite al dettaglio. In Eurozona fiducia economica e dei consumatori. Stagione delle trimestrali sul viale del tramonto. Si segnalano quelle di HP, Nvidia, Snowflake e Salesforce.com. Tra le banche centrali attive quelle di Nuova Zelanda e Corea del Sud.

Weekly Macro 21/5/2021
Commento ai dati della settimana a cura di Marco Vailati, Responsabile Ricerca Investimenti

EUROZONA: il calo del Pil del 1° trimestre porta a recessione tecnica ma con vaccinazioni e riaperture le prospettive (fiducia al consumo, PMI) migliorano.

In settimana: Pil del 2° trimestre negativo porta a recessione tecnica per l’Eurozona. Le prospettive per il trimestre in corso sono però migliorate dai programmi di riaperture con le vaccinazioni dopo i lockdown del periodo precedente. Le immatricolazioni ad aprile segnano una forte ripresa tendenziale, ma solo per effetto base con numeri assoluti inferiori al 2019. La fiducia dei consumatori però torna sopra i livelli pre-pandemia e i Pmi sono in accelerazione ai massimi dal 2/18.

STATI UNITI: alcune statistiche consolidano ma da livelli elevati e l’attività continua a crescere con i PMI che segnano l’accelerazione massima della loro serie.

In settimana: l’edilizia consolida (fiducia) o rallenta (costruzione, permessi, vendite) da livelli elevati per costi e prezzi sempre più alti che riducono margini e/o accessibilità. Altre statistiche consolidano ma da livelli record (Manifattura di NY e Fiducia commerciale). Prosegue invece il recupero del mercato del lavoro a beneficio del benessere dei consumatori. Cresce l’attività: indice principale torna sopra i livelli pre-pandemia e PMI salgono ai massimi della serie.

UK: le riaperture alimentano e/o avviano il recupero e/o la crescita per l’immobiliare, i prezzi, il mercato del lavoro e l’attività.

In settimana: ri-aperture e ultimi mesi di esenzioni fiscali sostengono i prezzi delle case e i Cpi iniziano la crescita tecnica-temporanea prevista (effetto base, discontinuità fiscale e domanda conseguente a riaperture). Con le riaperture si avvia anche il recupero del mercato del lavoro. Riaperture ed effetto base portano infine ad una crescita sostenuta delle vendite, già 10% oltre i livelli pre-Covid, e degli indici anticipati di attività PMI, ai massimi della serie che parte dal 1998.

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