PIMCO: “Valutazioni finanziari più attraenti rispetto a industriali”

Il contributo di Eve Tournier, managing director e responsabile del portafoglio di credito paneuropeo di PIMCO, all’inchiesta di Fondi&Sicav sui corporate bond investment grade denominati in euro

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Quali sono le ragioni che hanno permesso agli Investment Grade Corporate Bond in euro di comportarsi meglio dei Government Bond dell’Eurozona negli ultimi mesi? Perché il rischio politico ha avuto conseguenze di poco conto sulle quotazioni dei bond societari?

Dall’inizio dell’anno fino ad oggi, le obbligazioni europee corporate hanno reso lo 0,7%, superando i titoli di Stato dell’1,7%. La loro resilienza ha sorpreso molti. Ma il mercato delle obbligazioni europee corporate è supportato sia dai fondamentali sia da fattori tecnici. Di base, le obbligazioni europee corporate beneficiano di un contesto macro più forte. L’ultima stagione di trimestrali ha confermato il continuo miglioramento delle prospettive con una generale sovraperformance di settori ciclici quali materiali da costruzione, chimico e auto. Tecnicamente, le obbligazioni europee corporate beneficiano anche di una forte domanda sostenuta sia dal programma di acquisto di asset da parte della Bce sia da forti afflussi nelle asset class.

Per quanto riguarda il rischio politico, bisogna ricordare che durante la crisi del debito sovrano in Europa, le obbligazioni corporate non finanziarie hanno colto soltanto circa il 50% dell’aumento dello spread di credito sovrano dato che la gran parte delle grandi aziende a oggi hanno business diversificati a livello globale.

Nell’attuale contesto di mercato, quali Investment Grade Corporate Bond sono da preferire in termini di duration, settori di appartenenza delle società emittenti o altri fattori che ritenete prioritari nella selezione dei singoli titoli?

Oggi siamo concentrati su industrie e aziende con crescita secolare, elevate barriere all’entrata e un forte valore patrimoniale. Favoriamo i finanziari che continuano a rafforzare il loro bilancio e le cui valutazioni rimangono più attraenti rispetto agli industriali. Ci piace anche il settore delle SIIQ che ha bloccato il finanziamento a lungo termine a rendimenti molto attraenti e ora beneficia degli aumenti di affitto dato il miglioramento dell’economia. Abbiamo anche individuato un certo numero di società che si potrebbero definire “astri nascenti” e che ci aspettiamo passeranno da high yield a investment grade nei prossimi 12-18 mesi. Infine crediamo che gli investitori dovrebbero ampliare il loro orizzonte e guardare il rischio a livello globale e in tutti i settori. Il mercato del credito americano rimane quello con prezzi più attraenti, con curve più affilate che offrono migliori roll-down e rendimenti totali. Il credito structure è un’alternativa attraente rispetto al credito corporate, in particolare il titolo a breve scadenza EUR CLO AAA, che fornisce un differenziale simile alle obbligazioni BBB corporate a dieci anni.

Stefania Basso
Laureata all'Università Statale di Milano, dal 2006 collaboro con Fondi&Sicav. Lunga esperienza nel settore del risparmio gestito come marketing manager presso Franklin Templeton Investments e J.P. Morgan Fleming Am a Milano e a Lussemburgo. Breve esperienza presso Lob Media Relations come ufficio stampa per alcune realtà finanziarie estere. In tutto il mio percorso professionale ho lavorato a stretto contatto con persone provenienti da diverse parti del mondo, che mi hanno permesso di avere un approccio dinamico e stimolante e di apprendere attraverso il confronto con realtà differenti.
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