Poca fiducia del mercato nella capacità della Bce di sostenere i bond

Il contributo di Alfonso Maglio, portfolio manager di Marzotto Sim, all’inchiesta di Fondi&Sicav sulle prospettive dei tassi e rendimenti dei government bond, dopo la vittoria di Trump negli Usa

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Dopo la vittoria di Trump, le attese per un’accelerazione del processo di normalizzazione della politica monetaria ultra espansiva negli Usa hanno fatto impennare i rendimenti dei treasury bond decennali al 2%. Cosa vi aspettate per il 2017 e quale potrebbe essere, a vostro giudizio, l¹asset allocation della componente obbligazionaria adatta al nuovo scenario?

Il movimento al rialzo del rendimento del Treasury decennale, passato dall’ 1,71% al 2,27% nell’immediato dei risultati elettorali americani è stato causato da due fattori in parte collegati. Il primo è legato agli annunci fatti da Trump circa l’intenzione di implementare un’aggressiva politica fiscale volta a dare un grande impulso alla economia reale che si è tradotto di fatto in un aumento delle aspettative di inflazione, come evidenziato dall’Inflation swap a 5 anni, anch’esso passato da 2.16 a 2.39. Il secondo fattore è dato dalla politica monetaria restrittiva che la Fed ha impostato già da un anno e che lascia presagire un ulteriore rialzo dei tassi nel prossimo dicembre. Entrambi i fattori hanno impattato negativamente sul mercato obbligazionario. Se questa tendenza dovesse continuare nel 2017, titoli a tasso variabile e inflation linked potrebbero costituire una buona scelta d’investimento. I primi infatti potrebbero beneficiare di un adeguamento della cedola ai nuovi più elevati tassi di mercato, i secondi per analogia beneficerebbero di un rialzo dell’inflazione.  Non bisogna però dare tutto per scontato. Se infatti il sentiero di rialzo dei tassi da parte della Fed sembra ben tracciato, le possibilità per Trump di attuare le politiche annunciate è ancora tutto da verificare.

In Europa, nonostante gli acquisti di titoli di stato operati dalla Bce, gli effetti si sono fatti sentire sui rendimenti dei titoli di stato periferici. Il rendimento del Btp decennale è schizzato al 2% in poche sedute. Come valutate il mercato dei government bond europei? La Bce riuscirà ancora a pilotarne i rendimenti o l¹onda d¹urto proveniente dagli Usa sarà più forte di Draghi?

Storia molto diversa per il Vecchio Continente dove a un rialzo generalizzato dei rendimenti dei Governativi non è corrisposto un sensibile aumento delle aspettative d’inflazione. Confrontando ad esempio il Btp decennale il cui rendimento è passato in dai minimi di 1,30% ai massimi di 2.22% con le aspettative d’inflazione implicite nell’Inflation Swap a 5 anni, si nota che quest’ultimo è salito molto meno nello stesso periodo passando da 1.45 a 1.56. Nel caso “europeo” quindi l’aumento dei tassi sembra poco legato alle aspettative d’inflazione (che rimangono basse anche in prospettiva di una crescita economica che non è mai decollata) e maggiormente legate all’azione della Banca centrale. Il meeting della Bce del prossimo dicembre sarà quindi cruciale per indirizzare il mercato circa la continuazione del Qe. Il rischio è che il mercato abbia sempre meno fiducia nella capacità della Bce di sostenere il mercato obbligazionario e che quindi abbia iniziato ad alleggerire le proprie posizioni in anticipazione di un possibile tapering. Se questo scenario dovesse essere confermato la correzione potrebbe essere molto forte e ulteriormente accelerata da un eventuale riposizionamento verso le obbligazioni statunitensi i cui rendimenti sono ad oggi più avanti nella fase di rialzo.

Stefania Basso
Laureata all'Università Statale di Milano, dal 2006 collaboro con Fondi&Sicav. Lunga esperienza nel settore del risparmio gestito come marketing manager presso Franklin Templeton Investments e J.P. Morgan Fleming Am a Milano e a Lussemburgo. Breve esperienza presso Lob Media Relations come ufficio stampa per alcune realtà finanziarie estere. In tutto il mio percorso professionale ho lavorato a stretto contatto con persone provenienti da diverse parti del mondo, che mi hanno permesso di avere un approccio dinamico e stimolante e di apprendere attraverso il confronto con realtà differenti.
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