Polonia, buone prospettive di crescita

Puntiamo sui mercati azionari CE3. Commento mensile sul mercato dell’Europa Centrale di Callander Managers

Economia

La crescita del pil polacco del quarto trimestre 2014 è rallentata leggermente al 3,1% anno su anno dopo il 3,3% del terzo trimestre 2014. La solida crescita economica nel quarto trimestre è stata guidata dall’aumento degli investimenti, in salita del 9% anno su anno contribuendo per 2,4 punti percentuali alla crescita del pil del quarto trimestre. La spesa pubblica ha aggiunto 0,7 punti percentuali. Entrambi i componenti hanno controbilanciato il lieve rallentamento dei consumi, in crescita del 3,1% anno su anno dal 3,3% del terzo trimestre 2014. A gennaio la deflazione è aumentata per il terzo mese consecutivo raggiungendo l’1,3% anno su anno dall’1% di dicembre. La bassa deflazione è stata guidata principalmente dal calo dei generi alimentari, trasporti e prezzi di chiusura. Le vendite retail sono salite dello 0,1% anno su anno dall’1,8% di dicembre. Il tasso di disoccupazione è salito al 12% dall’11,5% di dicembre.

Nella Repubblica ceca l’economia è cresciuta del 2% anno su anno nel 2014 da -0,7% del 2013, guidata perlopiù dalla domanda estera e supportata dalla formazione di capitale lordo e dalla spesa delle famiglie e del Governo. Nel quarto trimestre 2014 il pil è rallentato all’1,5% anno su anno dal 2,2% del terzo trimestre 2014. L’inflazione è rimasta piatta a gennaio a +0,1% anno su anno. Il tasso di disoccupazione è cresciuto dal 7,5% di dicembre al 7,7% di gennaio. La crescita delle vendite retail ha toccato il 5,9% anno su anno dallo 0,8% di dicembre. La produzione industriale è salita del 7,5% anno su anno a gennaio da un calo dello 0,4% del mese precedente.

L’economia ungherese è cresciuta del 3,5% anno su anno nel 2014. Il pil del quarto trimestre 2014 è salito del 3,4% anno su anno dal 3,2% del terzo trimestre 2014, guidato perlopiù dal settore manifatturiero e dall’agricoltura. La deflazione è aumentata a gennaio all’1,4% anno su anno dallo 0,9% di dicembre. Il forte calo dei prezzi è stato registrato nei carburanti a motore, elettricità, gas e altri carburanti. La crescita delle vendite retail ha toccato +5,6% a dicembre, in salita dal 5,1% di novembre. La produzione industriale è cresciuta del 4,6% a dicembre. Il tasso di disoccupazione è aumentato al 7,4% a gennaio dal 7,2% di dicembre.

Secondo la prima stima dell’agenzia statistica russa, la crescita del pil russo nel 2014 ha raggiunto lo 0,6% anno su anno. Il contributo della domanda interna è sceso da 2,4 punti percentuali nel 2013 a solo 0,4 punti percentuali mentre il contributo delle esportazioni nette è salito a 0,7 da 0,4 punti percentuali nel 2013. Il ritmo di destoccaggio nell’economia è rallentato visibilmente, riducendo la crescita del pil di 0,6 punti percentuali contro 1,6 punti percentuali nel 2013. Nel 2015 l’abbassamento dei prezzi del petrolio, lo shock dei tassi di interesse e l’impatto delle sanzioni spingeranno l’economia russa in recessione.

Outlook del mercato

Le sorprese positive degli indicatori macroeconomici nell’Eurozona, congiuntamente al programma di QE da parte della BCE stanno spingendo gli indici azionari europei verso nuovi massimi. La ripresa in Europa dovrebbe stimolare la regione CEE. Sino ad ora la crescita economica dei paesi CEE è stata guidata perlopiù dalla crescita elevata dei salari reali a livello interno, dall’abbassamento dei prezzi delle materie prime e dalla solida crescita dei servizi.

Strategia

Il team di Callander Managers mantiene un forte sottopeso sulla Russia focalizzandosi principalmente sui mercati azionari CE3 (Polonia, Ungheria e Repubblica ceca). Lo slancio di crescita solida della regione CEE dovrebbe fornire supporto ai titoli. In particolare la Polonia offre uno scenario interessante per la crescita attesa del pil superiore al 3% quest’anno.