a cura di Mark William Lowe
Il 1° maggio 2024, la Polonia ha celebrato il 20° anniversario dell’adesione all’Unione Europea dell’ex blocco sovietico. Da quando è uscita dai vincoli che caratterizzavano lo sviluppo delle nazioni dietro la cortina di ferro, la Polonia è riuscita a conseguire una notevole crescita. Tuttavia, negli ultimi anni e con l’attuale governo, la curva di sviluppo economico della nazione si è appiattita e poi ha iniziato a scendere. Quest’ultimo è un problema che l’esecutivo sta affrontando con notevole successo. Oltre al rallentamento economico, è necessario anche affrontare questioni come la diminuzione della popolazione e il miglioramento dell’immagine generale della Polonia.
Con l’Ucraina devastata dalla guerra appena al di là del confine sud-orientale e la vicina Bielorussia sempre più ostile, Varsavia deve sostenere anche ardue sfide geopolitiche. Secondo un recente studio pubblicato da McKinsey & Company, se la Polonia sarà in grado di affrontare e risolvere una serie di problemi interni e di attivare le riforme e le iniziative necessarie per guidare la crescita, allora la sua aspirazione a diventare un’economia da 2.000 miliardi di dollari entro il 2050 sarà realizzabile. Purtroppo, l’evoluzione della situazione geopolitica regionale è molto più difficile da prevedere e sfugge completamente al controllo di Varsavia.
UN NETTO TAGLIO COL PASSATO
Nell’ottobre 2023, in Polonia si sono tenute le elezioni parlamentari con una partecipazione record del 74% degli elettori. Il risultato è stato la vittoria di Donald Tusk della “Platforma Obywatelska” e la fine degli otto anni di potere del partito “Diritto e Giustizia” (PiS). Con un nuovo governo in carica dal dicembre 2023, il Paese si trova ora in un momento cruciale in cui la nuova coalizione al potere (nota come “coalizione del 15 ottobre”) segna un netto distacco dal passato.
La fine della guida politica del partito Diritto e Giustizia è stata caratterizzata da sfide economiche significative: l’inflazione era al 6,1% alla fine del 2023 e la crescita economica annuale era a dir poco anemica. Quando i tre quarti dell’elettorato polacco si sono recati alle urne nell’ottobre 2023, il Pil annuale era calcolato intorno allo 0,4%, in calo rispetto al 5,5% del 2022.I polacchi erano stanchi, demoralizzati e alla ricerca di un cambiamento radicale, di un esecutivo che invertisse lo scenario economico e, soprattutto, avvicinasse il Paese all’Unione Europea.
PIL MEGLIO DELLE ASPETTATIVE
Nessun governo nella storia ha fatto miracoli nell’arco di pochi mesi di mandato, tuttavia la “coalizione del 15 ottobre” sembra fare progressi significativi. In base ai dati preliminari, l’economia polacca è cresciuta più rapidamente del previsto nel secondo trimestre del 2024. Gli analisti si aspettavano un’espansione del 2,7% nella migliore delle ipotesi, invece il prodotto interno lordo nel periodo di tre mesi sembra avere registrato +3,2%.
Un notevole progresso rispetto all’incremento del 2% nel primo trimestre del 2024. I dati pubblicati di recente dall’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico indicano che, mentre la maggior parte dei paesi europei ha evidenziato una crescita, sia del reddito reale delle famiglie, sia del Pil reale pro capite nel primo trimestre del 2024, la Polonia ha registrato l’aumento più consistente del reddito disponibile pro capite, con un incremento del 10,2% rispetto a una diminuzione del 2,7% nell’ultimo trimestre del 2023. In considerazione di questi miglioramenti, la Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo ha cambiato le previsioni di crescita del Pil polacco al 2,9% per il 2024, rispetto alla precedente stima del 2,7%.
La revisione al rialzo per il 2024 riflette la forte crescita nella prima metà dell’anno, trainata dalla domanda interna e dagli investimenti finanziati dall’Ue. In prospettiva, la Banca prevede che l’economia polacca crescerà del 3,5% nel 2025. Tuttavia, alcune sfide economiche significative devono ancora essere risolte. Varsavia è costretta a fare i conti con livelli di inflazione invariati dal 2023 e il deficit di bilancio, attualmente calcolato al 2,5% del Pil, dovrebbe salire al 4,5% per tenere conto di alcune promesse elettorali.

