Polonia positiva ma incertezza su elezioni parlamentari di ottobre

a cura di Stefania Basso

Commento e outlook mensile sull’ Europa centrale di Callander Managers

L’economiapolacca è cresciuta del 3,6% anno su anno nel primo trimestre 2015 guidata dalla crescente domanda nell’area euro e dal forte calo del prezzo del petrolio. La crescita del pil è stata generale, supportata dal forte consumo privato, dagli investimenti e dalla ripresa delle esportazioni nette. La deflazione ha continuato a scendere toccando l’1,1% anno su anno in aprile dall’1,5% di marzo. Lo slancio di crescita delle vendite retail è rallentato in aprile attestandosi all’1,5% anno su anno dopo aver realizzato una crescita del 3% a marzo. La crescita della produzione industriale è rallentata, segnando +2,3% anno su anno dopo un forte rialzo dell’8,8% del mese precedente. Il mercato del lavoro è stato robusto, con il tasso di disoccupazione in calo all’11,2% dall’11,7% dello scorso mese. Il PMI manifatturiero è sceso lievemente a 54 punti da 54,8 di marzo per un più lento aumento dei nuovi ordinativi e dell’occupazione.

NellaRepubblica Ceca il pil del primo trimestre 2015 è accelerato del 4,2% anno su anno, guidato dal rafforzamento della domanda interna iniziato nel 2014 e dal miglioramento delle esportazioni nette. L’economia ceca sta beneficiando dell’aumento della domanda di beni intermedi e finali nell’area euro e del calo dei prezzi del petrolio. L’inflazione ha continuato a salire toccando lo 0,5% anno su anno in aprile dallo 0,2% di marzo. Il tasso di disoccupazione è sceso per il quarto mese consecutivo e ha toccato il 6,7% in aprile dal 7,2% di marzo. La crescita delle vendite retail è accelerata ulteriormente toccando l’8,8% anno su anno in aprile dal 7,2% dei mesi precedenti. La produzione industriale è salita del 6,2% anno su anno in aprile dal 4,5% di marzo. Il PMI manifatturiero è sceso da 56,1 punti di marzo a 54,7 punti di aprile, mostrando qualche indebolimento dei nuovi ordini, produzione e occupazione.

Il pil del primo trimestre 2015 dell’Ungheria è salito del 3,4% anno su anno guidato perlopiù dalla produzione industriale per la crescita della domanda estera e il lancio di un nuovo modello di auto dall’impianto ungherese della Suzuki a marzo. La deflazione è rallentata ulteriormente in aprile allo 0,3% anno su anno dallo 0,6% del mese precedente. La crescita delle vendite retail è rallentata al 5,1% anno su anno a marzo dopo aver realizzato +6,4% a febbraio. La crescita della produzione industriale è accelerata al 9% anno su anno a marzo dal 5,8% anno su anno del mese precedente. Il tasso di disoccupazione è rimasto invariato al 7,8%. I salari al lordo sono saliti del 4,9% anno su anno a marzo, guidati dal solido aumento del 6,4% anno su anno dei salari nel settore pubblico.

In Russia gli indicatori chiave dell’attività di aprile rivelano che il presente indebolimento economico potrebbe proseguire nei prossimi mesi. Le vendite retail sono scese del 9,8% anno su anno in aprile dopo un calo dell’8,7% di marzo, influenzate negativamente dal calo del reddito disponibile reale, in ribasso del 13,2% in aprile da -10,2% di marzo. La produzione industriale è scesa del 4,5% anno su anno in aprile dopo un calo dello 0,6% di marzo, guidata dal forte calo della manifattura. Gli investimenti sono scesi del 4,8% anno su anno, in lieve miglioramento dopo un calo del 5,3% di marzo.

Outlook del mercato

I mercati finanziari globali saranno ancora dominati dalle aspettative sulle tempistiche di aumento dei tassi di interesse della Fed, delle negoziazioni sul pacchetto di aiuti finanziari per la Grecia e dalla volatilità dei prezzi del petrolio. L’evento più importante sarà l’incontro del FOMC il prossimo 17 giugno prossimo ma anche i dati macro statunitensi.

Strategia

Verrà mantenuta una posizione forte nei mercati azionari austriaci per la congiunta esposizione all’Europa emergente e all’occidente sviluppato e per i forti afflussi verso la regione. La Polonia offre inoltre una crescita economica molto solida grazie al miglioramento delle condizioni commerciali e della produttività. Ma nel breve termine le recenti elezioni presidenziali hanno aggiunto qualche incertezza sul risultato delle elezioni parlamentari di ottobre e il problema dei mutui immobiliari contratti in franchi svizzeri per il settore bancario rimane irrisolto. Per questo motivo viene mantenuta una posizione prudente.

Stefania Basso
Stefania Basso
Laureata all'Università Statale di Milano, dal 2006 collaboro con Fondi&Sicav. Lunga esperienza nel settore del risparmio gestito come marketing manager presso Franklin Templeton Investments e J.P. Morgan Fleming Am a Milano e a Lussemburgo. Breve esperienza presso Lob Media Relations come ufficio stampa per alcune realtà finanziarie estere. In tutto il mio percorso professionale ho lavorato a stretto contatto con persone provenienti da diverse parti del mondo, che mi hanno permesso di avere un approccio dinamico e stimolante e di apprendere attraverso il confronto con realtà differenti.