Siamo positivi su Argentina, Brasile e Messico

L’inchiesta di FondieSicav sulle obbligazioni emergenti in valuta forte si conclude con Anthony Simond, investment manager, Emerging Market Debt Team di Aberdeen AM

Ritenete che il rialzo dei tassi Usa possa avere implicazioni negative sul debito emergente in valuta forte? Come state preparando i vostri portafogli per reagire al meglio dinanzi a un’inversione di rotta della politica monetaria statunitense?

Nel 2016 sono previsti uno o forse due rialzi dei tassi da parte della Fed. Il mercato è imploso nell’agosto dello scorso anno a causa delle prospettive di inizio del ciclo di aumento dei tassi di interesse, ma non solo. Il motivo si deve anche alla ridotta liquidità estiva sul mercato, al calo dei prezzi delle commodity e all’inopportuna politica valutaria adottata dalla Cina per i timori di rallentamento della crescita. I prezzi del greggio si sono risollevati dai minimi di gennaio, aggirandosi intorno ai 50 dollari a barile, mentre l’allentamento monetario della Cina ha temporaneamente scongiurato una flessione improvvisa dell’attività economica. I dati a sorpresa dei salari non agricoli dello scorso 3 giugno (38.000 contro i 160.000 attesi) potrebbero inoltre ridurre il rischio di un’imminente stretta della politica monetaria. Se la Fed aumentasse i tassi in modo aggressivo, le valute dei mercati emergenti rimarrebbero il “meccanismo di scarico” preferito per i mercati, per esprimere una visione negativa. Questo potrebbe contenere la volatilità degli spread in valuta forte e i rendimenti in valuta locale e migliorare fondamentalmente le posizioni della bilancia dei pagamenti, stimolando la competitività delle esportazioni e l’aumento dei costi delle importazioni.

Quale trend vi aspettate per il dollaro Usa?

Prevediamo un apprezzamento del dollaro americano contro le valute asiatiche e un livello neutrale verso le restanti valute emergenti.

Qual è la vostra asset allocation per aree geografiche e singoli paesi in questa fase di mercato?

Siamo positivi sulle prospettive economiche e i prezzi degli attivi locali dell’Argentina. Il nuovo governo Macri ha gradualmente introdotto un certo numero di riforme economiche, risolvendo i numerosi problemi che avevano afflitto l’economia del paese per decenni. In Brasile siamo positivi sui bond in valuta locale, dato che i rendimenti reali rimangono convincenti rispetto a quelli dell’universo Em. Prevediamo inoltre una riduzione dei tassi di interesse da parte della Banca centrale alla fine del 2016. Continuiamo ad avere una prospettiva positiva sul miglioramento dei fondamentali della Repubblica domenicana e prevediamo una crescita solida del Pil.
Infine in Messico il processo di riforma dovrebbe stimolare la competitività e generare un aumento dell’investimento diretto estero, contribuendo a far convergere l’inflazione all’obiettivo del 3% fissato dalla Banca centrale.

 

Stefania Basso
Laureata all'Università Statale di Milano, dal 2006 collaboro con Fondi&Sicav. Lunga esperienza nel settore del risparmio gestito come marketing manager presso Franklin Templeton Investments e J.P. Morgan Fleming Am a Milano e a Lussemburgo. Breve esperienza presso Lob Media Relations come ufficio stampa per alcune realtà finanziarie estere. In tutto il mio percorso professionale ho lavorato a stretto contatto con persone provenienti da diverse parti del mondo, che mi hanno permesso di avere un approccio dinamico e stimolante e di apprendere attraverso il confronto con realtà differenti.
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