Post-Brexit, nel mondo prevale incertezza

Axa Im consiglia di ridurre ancora il rischio, con una posizione sottopesata nel mercato azionario e sovrappesata in titoli di credito

Il nostro scenario principale presuppone una crescita leggermente più lenta, non apportiamo cambiamenti sostanziali all’asset allocation. Raccomandiamo qualche variazione all’interno delle asset class. Dopo la Brexit è aumentata l’incertezza in Europa. Manteniamo un approccio prudente, con una posizione sottopesata nel mercato azionario e sovrappesata in titoli di credito, ma riportiamo la liquidità su livelli neutrali. Suggeriamo di ridurre a sottopesata la posizione in azioni dei mercati emergenti europei e in euro. Nell’ambito del reddito fisso portiamo a overweight i titoli del Tesoro Usa, e dopo il brusco ribasso prendiamo profitto su spread sovrani europei e gilt.

TRE GLI SCENARI IPOTIZZATI DA AXA IM:

1) L’Europa se la cava: l’esito del referendum per lasciare l’Ue ha diffuso grande incertezza per il Regno Unito e in misura minore anche per il resto d’Europa. Rivediamo le nostre stime di crescita per fine 2017, abbassandole di due punti percentuali per il Regno Unito e di 0,3 punti per l’Europa. Crediamo che la Banca d’Inghilterra abbasserà i tassi a zero e avvierà un piano di Qe nel secondo semestre dell’anno. Non ci aspettiamo che la Bce intervenga ancora, oltre a prorogare il Qe di sei mesi, senza modificare le regole di acquisto dei titoli. Nel frattempo, l’intensificarsi delle incertezze dovrebbe spingere la Fed a rallentare il processo di normalizzazione dei tassi di interesse almeno fino a dicembre.

2) Scenario negativo: i rischi politici potrebbero mettere alla prova le politiche macroeconomiche e frenare ancora la crescita. In tale scenario, la Banca Centrale Europea interverrebbe con un nuovo allentamento. La Federal Reserve si asterrebbe dall’alzare i tassi di interesse.

3) Scenario positivo: Rapidi negoziati confermano un rapporto solido tra Regno Unito e Unione europea. L’avversione al rischio svanirebbe rapidamente. I rendimenti delle obbligazioni tornerebbero sui livelli pre-Brexit, mentre i mercati azionari registrerebbero una temporanea ripresa.

 

 

 

 

Stefania Basso
Laureata all'Università Statale di Milano, dal 2006 collaboro con Fondi&Sicav. Lunga esperienza nel settore del risparmio gestito come marketing manager presso Franklin Templeton Investments e J.P. Morgan Fleming Am a Milano e a Lussemburgo. Breve esperienza presso Lob Media Relations come ufficio stampa per alcune realtà finanziarie estere. In tutto il mio percorso professionale ho lavorato a stretto contatto con persone provenienti da diverse parti del mondo, che mi hanno permesso di avere un approccio dinamico e stimolante e di apprendere attraverso il confronto con realtà differenti.
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