Prevista una solida crescita dell’industria dei semiconduttori e hardware

L’inchiesta di Fondi&Sicav sugli investimenti azionari specializzati nel settore tecnologia prosegue con l’intervento di Bernd Kiegler, gestore azionario mercati sviluppati, Raiffeisen Capital Management

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L’indice Nasdaq ha toccato nuovi massimi. Quali prospettive delineate per il settore tecnologico Usa in vista dell’arrivo della Trumpeconomics?

Il settore della tecnologia degli Stati Uniti è sempre più in forma. Già negli ultimi anni, il settore ha beneficiato di una crescita topline strutturale, grazie al continuo investimento in IT da parte delle aziende, nonostante la debolezza del contesto macroeconomico. Ma soprattutto nel corso del 2016 l’industria ciclica dei semiconduttori ha iniziato a recuperare dopo alcuni anni piuttosto difficili. Basta ricordare il calo del segmento PC desktop e la crescita moderata sul fronte del segmento smartphone, che ha pesato sulle prospettive delle aziende in questo comparto.
L’inversione di tendenza visibile ormai da diversi mesi in questo settore, favorisce in particolare la crescita degli utili delle società di semiconduttori e il risultato delle elezioni negli Stati Uniti non fa altro che accelerare questo sviluppo positivo. Pertanto, ci aspettiamo una forte performance dell’indice NASDAQ nei prossimi due o tre anni, guidata soprattutto dall’industria dei semiconduttori e hardware.

Dove guardare quest’anno nel settore tecnologico europeo?

Per l’Europa ci aspettiamo un andamento analogo a quanto detto riguardo il settore tecnologico statunitense.
Nel portafoglio del nostro Raiffeisen Azionario Tecnologia (AT0000688866), che si trova tra i top perfomer di questa categoria a 1, 3 e 5 anni, sono inclusi diversi titoli azionari europei nel settore dei semiconduttori e nel segmento legato ai PC, come ad esempio Infineon e Logitech.
Tuttavia, per quanto riguarda il settore software siamo più prudenti. Le aziende di software hanno generato ottimi rendimenti negli ultimi anni e, in generale, le valutazioni sono piuttosto elevate – un fattore che riteniamo valido per la maggior parte delle aziende software sia europee sia americane.

Stefania Basso
Laureata all'Università Statale di Milano, dal 2006 collaboro con Fondi&Sicav. Lunga esperienza nel settore del risparmio gestito come marketing manager presso Franklin Templeton Investments e J.P. Morgan Fleming Am a Milano e a Lussemburgo. Breve esperienza presso Lob Media Relations come ufficio stampa per alcune realtà finanziarie estere. In tutto il mio percorso professionale ho lavorato a stretto contatto con persone provenienti da diverse parti del mondo, che mi hanno permesso di avere un approccio dinamico e stimolante e di apprendere attraverso il confronto con realtà differenti.
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