Prospettive ottimistiche per il mercato azionario cinese

Bene il settore tecnologia, salute, tecnologia ambientale e beni di consumo. Jian Shi Cortesi, gestore del JB China Evolution Fund di Swiss & Global AM

– I tassi di interesse in calo sono un segnale positivo per il mercato azionario cinese
– Settori come tecnologia, salute e beni di consumo potrebbero crescere in misura più che proporzionale
– Se si riduce il debito dell’economia cinese, si crea uno scenario per una tendenza duratura al rialzo

Oggi si festeggia il capodanno cinese. Questo nuovo anno potrebbe portare grande fortuna agli investitori nei mercati azionari cinesi. È questa l’opinione di Jian Shi Cortesi, gestore del JB China Evolution Fund di Swiss & Global Asset Management. “”Il Governo di Pechino limita la velocità di crescita e convoglia l’economia verso un percorso di riforme per uno sviluppo duraturo””. Il successo di questo progetto si intonerebbe perfettamente con l'””anno della pecora”” che sta per iniziare, perché questi anni sono considerati tradizionalmente armoniosi.

“”Con il cambiamento avviato dal Governo migliorano nuovamente nel lungo periodo le opportunità delle azioni cinesi””, spiega l’esperta. Shi Cortesi ritiene tuttavia che, in conseguenza di un’accresciuta complessità e delle sfide a essa legate nel mercato azionario cinese, gli investitori dovrebbero dare maggior peso alla selezione dei titoli e alla gestione attiva.

Tecnologia, salute, tecnologia ambientale e beni di consumo vengono incentivati in modo mirato

I bassi tassi di crescita, considerati spesso critici, non dovrebbero contrastare in alcun modo l’aumento dei corsi azionari. La Cina cresce infatti del 7/7,5% all’anno. Inoltre, negli ultimi 15 anni il reddito medio cinese si è ottuplicato, raggiungendo gli 8000 dollari USA”;” già quest’anno il paese potrebbe salire al secondo posto, dopo gli USA, nella spesa per i consumi. Di questo ulteriore aumento del potere di acquisto possono beneficiare sia i mercati locali sia quelli internazionali.

Shi Cortesi ritiene che tutti i settori come tecnologia, salute, tecnologia ambientale e beni di consumo potrebbero trarne vantaggio nel lungo periodo. “”Questi settori sono al centro degli sforzi riformisti e in futuro giocheranno un ruolo sempre più importante nell’economia cinese. Si aggiunga poi che vengono incentivati in modo mirato dallo Stato con alleggerimenti fiscali, budget per la ricerca e agevolazioni nel paese””, afferma il gestore del fondo. Al contrario, molte aziende dei settori classici, come industrie e materie prime, che nello scorso decennio hanno vissuto una veloce crescita, si trovano oggi ad affrontare problemi strutturali come l’aumento dei salari ed eccessi di capacità produttiva. “”Il problema più grande in questi settori è tuttavia la quota elevata di indice di indebitamento””, spiega Shi Cortesi. Le aziende dei settori emergenti sono invece strutturalmente sane e dispongono, a volte, di grande liquidità.

La riduzione del debito dell’economia cinese regala slancio strutturale alle azioni

I vantaggi strutturali dei settori tecnologia, salute, tecnologia ambientale e beni di consumo non sono stati presi in esame nel rally delle azioni dello scorso anno. “”La caduta dei prezzi del petrolio ha consentito alla Banca centrale cinese di alleggerire la politica monetaria. Di un ambiente di bassi tassi potrebbero beneficiare soprattutto quelle aziende che devono affrontare un alto indebitamento””, analizza Shi Cortesi.

Il basso livello dei tassi ha anche reso ancora più interessanti le azioni rispetto ad altre opzioni di investimento. Secondo l’esperta, le famiglie cinesi hanno investito una percentuale molto piccola della loro ricchezza nel mercato azionario interno. Fino ad ora, hanno investito il loro denaro soprattutto in conti di deposito, oro e nel settore immobiliare. “Il recente rafforzamento del mercato azionario ha aumentato la fiducia degli investitori locali e ha accresciuto le valutazioni delle società che partivano da livelli molto bassi. Ora che l’interesse degli investitori per l’azionario cinese si rafforza, le aziende potranno emettere azioni per ripagare il debito. Allo stesso modo il governo centrale e quelli locali potrebbero vendere le loro partecipazioni nelle imprese a controllo statale, uno dei punti cruciali del piano di riforma della Cina. I proventi di queste privatizzazioni potrebbero anche essere usati per ridurre l’indebitamento dei governi locali e migliorare le finanze pubbliche. Crediamo dunque che la politica del governo cinese sarà favorevole al mercato borsistico locale, con lo scopo di dare il via a un graduale trend rialzista in Cina”, conclude Shi Cortesi.