Proteggersi con la volatilità alle stelle

a cura di UniCredit Corporate & Investment banking – www.onemarkets.it

 

Investire con i certificati mini futures permette di replicare una posizione rialzista (mini long) o ribassista (mini short) sul sottostante, sfruttando l’effetto leva. La leva finanziaria è determinata dalla parte di capitale finanziario stabilita dall’emittente (strike) per l’acquisto dell’attività finanziaria sottostante e consente all’investitore di impiegare solo una parte del capitale necessario rispetto al prezzo del sottostante. Quindi, in base allo strike, ogni mini future ha una certa leva finanziaria e consente la scelta ottimale adeguata alla propensione al rischio di ciascun investitore. Al contrario di altri strumenti a leva, i mini futures sono influenzati quasi esclusivamente dalle variazioni di prezzo del sottostante e solo marginalmente da quelle del tasso di interesse, mentre la variazione della volatilità implicita non impatta in nessun modo, a differenza delle opzioni e dei covered warrant. Queste caratteristiche rendono i mini futures uno strumento particolarmente adatto per strategie di copertura, in quanto le sue variazioni di prezzo sono lineari rispetto ai movimenti del sottostante. Ogni mini futures è dotato di un livello di barriera di protezione, detto stop loss, che, evitando il meccanismo della marginazione tipico dei contratti derivati, interviene estinguendo anticipatamente il prodotto e limitandone di fatto le perdite potenziali. Questo meccanismo fa sì che, a differenza ad esempio dei contratti futures, la perdita massima potenziale sia pari al capitale investito per l’acquisto dello strumento. Oltre all’utilizzo a fini di trading, i certificati mini futures vengono spesso negoziati con finalità di copertura, soprattutto di posizioni rialziste, attraverso l’utilizzo dei mini short. Infatti il lotto minimo di negoziazione sempre a 1 permette al possessore di frazionare agevolmente l’ammontare investito per modularlo sulle proprie esigenze di portafoglio; mentre la scelta dello strike e dello stop loss consente di stabilire la leva finanziaria utilizzata e di conseguenza l’ammontare del capitale da impiegare e fino a quale livello (stop loss) la copertura è attiva.

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UN ESEMPIO SUL FTSE MIB

Ipotizzando un portafoglio esposto per 100.000 euro all’indice Ftse Mib e presupponendo un valore di quest’ultimo di 21.600 punti, l’investitore decide di coprirsi da un eventuale ribasso attraverso l’utilizzo di un mini short con le seguenti caratteristiche:

Strike: 23.600

Barriera: 23.128

Multiplo: 0,0001

Prezzo: (strike – Ftse Mib) x multiplo = 0,2 euro.

La leva netta del mini short risulta di 10,8.

La formula della leva netta è: sottostante/ (sottostante – strike)

Per fini di copertura, per ogni 100.000 euro in Ftse Mib o azioni collegate servono 9.529 euro di investimento in mini short con leva 10,8 (pari a 46.296 certificati).

Ipotizziamo ora che l’indice Ftse Mib scenda del 5% a 20.520 punti. Il valore del mini short sarà: (23.600 – 20.520) x 0,0001 = 0,308 Il risultato netto è il seguente: a) Il portafoglio perde 5.000 euro (5%). b) Lo strumento di copertura guadagna esattamente 5.000 euro, dato dalla differenza di prezzo (0,308 – 0,20) moltiplicato per il numero di certificati acquistati.

VARI PROFILI DI RISCHIO 

I mini futures presenti sul mercato offrono vari profili di rischio. Scegliere il mini future adatto al proprio profilo richiede una valutazione dei rendimenti potenziali e degli eventuali rischi. Nella determinazione del rischio è importante considerare la distanza tra la barriera (stop loss) e il livello corrente del sottostante. Seppure abbia la finalità di limitare le perdite, il raggiungimento dello stop loss implica la perdita quasi totale del capitale investito. I mini futures sono quotati sul mercato Sedex di Borsa Italiana e la liquidità è garantita dal market maker (UniCredit Bank Ag) per tutte le serie quotate, dalle 09,05 alle 17,30. Per comprare o vendere un mini futures basta una semplice transazione di borsa. La quotazione sul listino, così come la semplicità nel calcolo del prezzo, garantisce la trasparenza del prezzo stesso e la liquidità dello strumento.

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