Prudenza su Corea e Thailandia

A cura di Stefania Basso

Outlook 2015 su Cina e Asia di JK Capital Management, societa’ con sede a Hong Kong che fa capo al Gruppo La Française

Il 2015 sarà guidato principalmente dall’analisi dei fondamentali.

In Cina è emerso un senso di generale ottimismo. Malgrado il rallentamento dell’economia e i macro dati che puntano tutti nella stessa direzione, il presidente Xi Jinping è riuscito a convincere la maggior parte dei cinesi di essere la persona giusta in grado di adempiere allo scopo di riformare l’economia.

In un momento in cui i dati macro non sono particolarmente stimolanti, la Cina sembra avere comunque la leadership appropriata e i mezzi necessari per superare questa fase di transizione. Secondo il team d JK Capital Management nel 2015 ci saranno buone opportunità nelle aziende che traggono beneficio dalla riforma delle SOE (cioè le aziende pubbliche), nei leader globali emergenti cinesi e nelle aziende con tecnologie chiave.

Prudenza invece sulla Thailandia. Malgrado il supporto fornito dalla popolazione alla giunta militare, il nuovo Governo non ha raggiunto grossi obiettivi lo scorso anno. Nei prossimi mesi il Governo militare continuerà a deludere dato che non riuscirà a produrre la crescita necessaria al paese.

In Indonesia il neoeletto Presidente ha iniziato il mandato in modo solido, implementando politiche adeguate, come la riduzione degli incentivi del carburante e la riduzione del disavanzo fiscale mentre è riuscito a ottenere il favore di circa la metà del Parlamento. Le prospettive nel 2015 sono positive anche per il potenziale al rialzo della rupia.

Il team di JK Capital Management continua a privilegiare il quadro macro delle Filippine, anche se bisogna tenere conto delle valutazioni care in alcune aree e del fatto che le elezioni presidenziali del 2016 inizieranno a creare un forte fermento generando la volatilità dei listini.

Per quanto riguarda la Corea viene adottata prudenza sul fronte dell’economia interna sebbene ci sia abbastanza margine per gli stimoli fiscali e monetari. La solidità delle esportazioni guidata dalla ripresa globale e le riforme dei chaebol, cioè i grandi gruppi industriali che insieme producono più della metà del Pil del paese, potrebbero generare maggiori opportunità di investimento in Corea malgrado le aspettative di una crescita “tiepida” nel 2015.

A Taiwan preoccupa la catena di commercializzazione degli smartphone, poiché potrebbe attraversare un anno difficile.

Stefania Basso
Stefania Basso
Laureata all'Università Statale di Milano, dal 2006 collaboro con Fondi&Sicav. Lunga esperienza nel settore del risparmio gestito come marketing manager presso Franklin Templeton Investments e J.P. Morgan Fleming Am a Milano e a Lussemburgo. Breve esperienza presso Lob Media Relations come ufficio stampa per alcune realtà finanziarie estere. In tutto il mio percorso professionale ho lavorato a stretto contatto con persone provenienti da diverse parti del mondo, che mi hanno permesso di avere un approccio dinamico e stimolante e di apprendere attraverso il confronto con realtà differenti.