Puntare su azionario asiatico, tassi bassi e cash elevata favorevoli

Il commento di Andrew Tong, Head of Asian Equity, di Union Bancaire Privée – UBP

Il contesto di mercato rimane favorevole per l’azionario asiatico in quanto i tassi d’interesse sono bassi, mentre la liquidità è elevata. L’indice in dollari USA è calato dai massimi di metà marzo, quando il biglietto verde si era apprezzato di oltre l’11% nel 2015. Sebbene la lettura più debole del previsto del PIL statunitense sia stata attribuita a “”fattori transitori””, tra cui un dollaro più forte e un clima invernale estremamente rigido, i segnali provenienti dal mercato del lavoro, di un miglioramento delle condizioni, suggeriscono che la Federal Reserve probabilmente normalizzerà i tassi d’interesse nella seconda metà dell’anno, anche se a un ritmo più graduale.

L’azionario cinese dovrebbe trarre vantaggio da due fattori: la liberalizzazione del mercato e politiche monetarie più morbide. Lo Shanghai-Hong Kong Stock Connect (programma che permette alle società di gestione di investire sul listino azionario di Hong Kong dalla Cina e viceversa) ha collegato gli investitori cinesi a un mercato internazionale. La People’s Bank of China continua a impegnarsi per incrementare i flussi di credito agli enti locali fortemente indebitati, incoraggiando le banche a comprare nuove obbligazioni emesse da questi. I policy maker vogliono fare in modo che le amministrazioni locali mantengano la spesa in infrastrutture per attutire l’impatto derivante da un rallentamento nel settore immobiliare e manifatturiero.

Il principale listino indiano ha chiuso il secondo mese consecutivo in rosso, poiché gli investitori stanno cercando ulteriori conferme che gli sforzi del primo ministro Modi per sostenere la crescita porteranno a una ripresa degli utili societari. Il sentiment è stato debole per via dell’inerzia legislativa del Governo. Mentre il ritardo politico provocato costituisce motivo di delusione, il contesto macroeconomico resta comunque favorevole. Inoltre, il debito pubblico basso e il ciclo del credito nascente dovrebbero contribuire a colmare il rallentamento.

Rimaniamo positivi su Cina e India viste le prospettive favorevoli per entrambi i Paesi in termini di politica monetaria e di bilancio. L’azionario di Hong Kong continuerà a trarre benefici da questa situazione, poiché la nuova liquidità va nello “Stock Connect”.