Puntare sui titoli municipali e sugli high yield USA

A cura di Stefania Basso

Commento settimanale sul mercato americano di Russ Koesterich, Global Chief Investment Strategist di BlackRock

I titoli hanno recuperato terreno la scorsa settimana grazie all’annuncio della BCE di un pacchetto di misure di QE superiore alle attese. Negli USA l’indice Dow Jones Industrial Average è salito dello 0,92% chiudendo la settimana a 17.672 punti, l’indice S&P 500 ha registrato +1,58% a quota 2.051 e il Nasdaq Composite Index è rimbalzato del 2,65% a 4.757 punti. Anche i prezzi dei bond sono saliti e il rendimento del treasury a dieci anni è calato dall’1,83% all’1,79%.

La manovra della BCE della scorsa settimana supporta la tesi del team di BlackRock: l’intervento della banca centrale fuori dagli USA contribuirà a supportare i mercati azionari internazionali. Le aspettative sul reddito fisso sono differenti: i prezzi rimangono molto cari e questo indica che gli investitori dovranno essere ancora più selettivi riguardo ai loro portafogli obbligazionari.

Dopo un inizio d’anno incerto, i prezzi dei titoli sono saliti e la volatilità è scesa la scorsa settimana. Gli investitori hanno gradito la manovra della BCE e il taglio dei tassi inatteso della Bank of Canada. In linea con le attese la banca centrale del Brasile ha seguito la direzione opposta, aumentando i tassi di 50 punti base.

Il rally dei titoli si deve principalmente alla BCE che ha deciso di lanciare un programma di acquisto di bond da 60 miliardi di euro al mese, almeno fino a settembre 2016. Di per sé il QE non stimolerà la crescita europea ma mitigherà il rischio di deflazione e supporterà le azioni europee, in particolare quelle dei paesi della periferia, dove i titoli stanno già registrando buoni risultati da inizio anno. La risposta positiva del mercato difatti è stata in parte il prodotto di un ottimo tempismo. L’annuncio della BCE è arrivato nel momento in cui gli indicatori europei sembravano aver toccato il punto più basso. Ad esempio i recenti indicatori delle imprese al di fuori della Germania sono saliti.

Anche i titoli cinesi si sono risollevati dal calo di inizio settimana (registrando la peggiore flessione degli ultimi anni), grazie ai dati economici migliori delle attese e all’ottimismo sul possibile ulteriore intervento accomodante della banca centrale cinese. Quale lezione hanno imparato gli investitori: i mercati esteri stanno attraversando parecchie situazioni avverse ma la realtà e la speranza di un ulteriore allentamento monetario stanno contribuendo a proteggere i titoli internazionali.

Uno di questi venti contrari rimane la situazione politica europea. Di particolare interesse è la Grecia, fresca di elezioni politiche. La vasta maggioranza dei greci ha espresso il desiderio di rimanere nell’eurozona, ma la posizione di negoziazione eccessivamente aggressiva da parte del Governo rischia di generare un risultato inatteso.

Nonostante la situazione politica europea e il disagio in Cina, i mercati internazionali beneficiano di condizioni monetarie favorevoli e di valutazioni meno tirate. Il miglioramento della performance relativa dei mercati internazionali sta iniziando ad impattare sul comportamento degli investitori americani. La scorsa settimana, gli ETF europei e giapponesi hanno raccolto 3,1 e 1,7 miliardi di USD rispettivamente. Gli ETF USA large cap hanno visto deflussi per 5 miliardi di USD.

I titoli azionari dunque non sono più economici ma rispetto alle obbligazioni rimangono convenienti. La manovra della BCE anche per questa classe di attivo ha un impatto significativo. Con la maggior parte delle obbligazioni globali acquistate dalle banche centrali, i rendimenti rimangono ben al di sotto dei livelli storici e i tassi di interesse negativi stanno aumentando sempre di più a livello globale. Anche negli USA, dove i rendimenti dei bond hanno iniziato a risalire dai minimi recenti, il rendimento del treasury a dieci anni attualmente rimane ben al di sotto del livello di fine 2014 pari al 2,17%.

In questo contesto BlackRock si sta spostando da una posizione di sovrappeso a neutrale sugli MBS (titolo garantito da un insieme di mutui ipotecari). Sono due le ragioni fondamentali: primo, l’andamento del settore è stato positive nel 2014, registrando +6% e sovraperformando i treasury con duration simile. Secondo, gli MBS tendono a performare meglio in un contesto di bassa volatilità. La volatilità dei tassi di interesse è aumentata in modo sostenuto da fine anno. Le brusche manovre dei tassi espongono gli MBS a sorprese di pagamento anticipato (in caso di calo dei tassi) o di estensioni di duration (in caso di aumento dei tassi). Le premesse di sovrappeso degli MBS (bassa volatilità) non sono quindi più valide. Per il team di BlackRock è consigliabile puntare sulle obbligazioni high yield USA e sui municipali a più lunga scadenza, dato che entrambi offrono ancora valore relativo all’interno del reddito fisso.

Stefania Basso
Stefania Basso
Laureata all'Università Statale di Milano, dal 2006 collaboro con Fondi&Sicav. Lunga esperienza nel settore del risparmio gestito come marketing manager presso Franklin Templeton Investments e J.P. Morgan Fleming Am a Milano e a Lussemburgo. Breve esperienza presso Lob Media Relations come ufficio stampa per alcune realtà finanziarie estere. In tutto il mio percorso professionale ho lavorato a stretto contatto con persone provenienti da diverse parti del mondo, che mi hanno permesso di avere un approccio dinamico e stimolante e di apprendere attraverso il confronto con realtà differenti.