Puntare sul comparto salute e finanziario

a cura di Stefania Basso

Meglio focalizzarsi sui settori che possono beneficiare di un aumento dei tassi da parte della Fed. Commento settimanale di Russ Koesterich,  Global Chief Investment Strategist di BlackRock

I titoli sono scesi di nuovo la scorsa settimana tra dati economici più misti e un forte aumento dei rendimenti delle obbligazioni. L’indice Dow Jones Industrial Average ha perso lo 0,89% a quota 17,849, l’indice S&P 500 è sceso dello 0,71% a 2,092 punti mentre il Nasdaq Composite Index ha tenuto meglio, scivolando solo dello 0,04% toccando 5.068 punti.

Il rendimento del treasury decennale è salito in modo sostenuto, dal 2,12% al 2,40% e i prezzi di conseguenza sono scesi. I rendimenti delle obbligazioni hanno toccato nuovi massimi nell’anno, anche se i segnali di indebolimento della crescita globale la scorsa settimana sono stati numerosi. Se l’aumento dei rendimenti da inizio anno è stato moderato, i settori del mercato sensibili all’aumento dei tassi si sono mostrati ancora vulnerabili. Per gli investitori che mirano a superare il regime dei tassi vengono consigliati i titoli finanziari e quelli del comparto sanità.

La scorsa settimana ha confermato ciò che molti investitori già sospettavano. La crescita globale difficilmente accelererà quest’anno. Le esportazioni ciclicamente sensibili della Corea del Sud sono scese del 10%, sono state ridotte le stime di crescita globale dell’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo, gli ordini USA industriali sono deboli e la Fed ha dato una lettura tiepida dell’economia americana.

Ci sono stati anche alcuni fattori positivi, soprattutto negli Stati Uniti: dati solidi del settore manifatturiero pubblicati dall’ISM, un aumento di 280,000 nuovi posti di lavoro netti a maggio e un’accelerazione moderata della crescita dei salari.

Nonostante i messaggi misti, i rendimenti dei bond hanno ripreso a salire. Negli USA ciò si deve in parte allo spostamento delle attese sulla data di aumento dei tassi di interesse da parte della Fed. Gli investitori prevedono un aumento dei tassi a settembre. Tuttavia l’aumento dei rendimenti reali negli USA – di oltre 50 punti base (0,50%) da metà aprile – sembra ancora sostenuto, in un contesto caratterizzato da una crescita poco entusiasmante. Parte della spiegazione si deve al fatto che i rendimenti dei bond europei, che hanno sperimentato un aumento simile, non stanno più ancorando i rendimenti globali come qualche mese fa.

Secondo gli esperti di BlackRock l’andamento dei mercati obbligazionari è guidato principalmente da fattori tecnici così come per gli investitori che vendono debito europeo. La volatilità continuerà e nel medio termine l’aumento dei rendimenti delle obbligazioni dovrebbe essere contenuto dalla domanda degli investitori, in particolare dalle aziende assicurative e previdenziali che mirano a offrire rendimento.

Anche se i rendimenti dei bond si stabilizzassero sui valori dello scorso autunno, intorno al 2,20%-2,60% per il treasury note decennale, parte dei mercati ne risentirebbero.

Oltre ai treasury long-duration bisogna prendere atto che alcuni dei classici investimenti rifugio non sono più sicuri come pensato. Ad esempio le azioni difensive ad alto rendimento, come le utility, e i metalli preziosi, entrambi sensibili ai cambiamenti dei tassi di interesse reali. La scorsa settimana le utility americane, considerate solitamente come un settore meno rischioso, sono scese del 4%, sottoperformando il mercato. Il sell-off è stato causato dal re-pricing del settore da parte degli investitori in linea con l’aumento dei tassi.I metalli preziosi, oro e argento, sono scesi dell’1,50% e 3,50% rispettivamente. L’indebolimento rispetto ai titoli e ad altre commodity segue un modello storico: questi attivi sono molto sensibili all’aumento dei tassi di interesse.

Con alcuni dei classici investimenti rifugio, come i metalli preziosi e i titoli meno rischiosi che offrono una protezione bassa, gli investitori devono mirare a quelle aree di mercato, come il settore finanziario, che possono beneficiare dell’aumento dei tassi. Malgrado il generale indebolimento dei listini il settore finanziario S&P 500 è salito la scorsa settimana. Per gli investitori che mirano alle aree più difensive del mercato, vengono privilegiati i titoli nel comparto sanità piuttosto che le utility o le telecomunicazioni. A differenza degli ultimi due la sanità generalmente performa bene in un contesto di aumento dei tassi.

 

Stefania Basso
Stefania Basso
Laureata all'Università Statale di Milano, dal 2006 collaboro con Fondi&Sicav. Lunga esperienza nel settore del risparmio gestito come marketing manager presso Franklin Templeton Investments e J.P. Morgan Fleming Am a Milano e a Lussemburgo. Breve esperienza presso Lob Media Relations come ufficio stampa per alcune realtà finanziarie estere. In tutto il mio percorso professionale ho lavorato a stretto contatto con persone provenienti da diverse parti del mondo, che mi hanno permesso di avere un approccio dinamico e stimolante e di apprendere attraverso il confronto con realtà differenti.