Puntare sul mercato azionario europeo e giapponese

A cura di Stefania Basso

Asset Allocation Strategy di Bejamin Melman, Head of Asset Allocation and Sovereign Debt di Edmond de Rothschild

Edmond De Rotschild sovrappesa le azioni per tre motivi fondamentali:Ripresa degli USA, contro shock del petrolio e prevalente scetticismo degli investitori.
-Negli Stati Uniti la ripresa è ancora agli albori- ha iniziato a guadagnare spinta solo nelsecondo trimestre del 2014 – con un effetto di sfasamento temporale rispetto al resto del mondo. Generalmente ci vogliono 3-4 trimestri prima che la ripresa americana possa influenzare gli altri paesi industrializzati, in particolare in Europa, dove i primi effetti inizieranno a farsi sentire presto.
-I prezzi del petrolio si sono dimezzati in soli sei mesi. In generale si tratta di un’ottima notizia per i paesi industrializzati e lo slancio della crescita globale nei prossimi 12 mesi potrebbe essere intorno allo 0,6% se i prezzi del petrolio si stabilizzeranno intorno ai livelli attuali (44 USD).
-I mercati temono ancora le prospettive. La sottoperformance dei ciclici rispetto ai difensivi nella seconda metà dell’anno – sebbene i fondamentali economici USA rappresentino un supporto robusto per la ripresa -e il forte calo dei rendimenti dei bond che ha trascinato al ribasso i bund tedeschi decennali allo 0,5%.

Questo significa, secondo gli esperti di Edmond De Rotschild, che il mercato potrebbe riservarci delle sorprese positive. Vengono quindi sovrappesate le azioni rispetto alle obbligazioni. Le aziende stimoleranno la crescita nel 2015 e la performance dei listini sarà legata agli utili.

Mercati azionari

Per quanto riguarda i mercati azionari, vengono sovrappesate le azioni europee e quelle giapponesi dato che beneficeranno della loro posizione nel ciclo globale e di alcuni fattori locali.
-A livello storico le azioni europee e giapponesi sono quelle che traggono maggiore beneficio dalla ripresa degli USA (escludendo l’effetto valutario). Inoltre viene stimato un ulteriore stimolo monetario da parte della BCE e della BoJ (mentre negli USA è attesa la stretta monetaria). Di conseguenza è bene puntare su quei mercati la cui politica monetaria tende a stimolare la ripresa.
-In un contesto di basse aspettative, l’economia europea potrebbe sorprendere al rialzo grazie al deprezzamento dell’euro, a una minore austerità della banca centrale e alla probabilità che il prestito bancario possa tornare alla normalità nel 2015. Ciò fa sì che il rischio politico sia la principale minaccia per le azioni europee e, senza dubbio, una fonte di volatilità nel 2015.
In Giappone la ripresa degli utili corporate potrebbe riaccendere un nuovo ciclo. Gli investitori sono rimasti delusi dalla Abenomics, in particolare da quando l’economia ha sofferto più delle attese per il primo aumento dell’IVA di aprile. Dopo qualche delusione nel breve termine la policy inizierà a sortire gli effetti positivi. La Bank of Japan è inoltre determinata a lanciare nuovi stimoli monetari se fosse necessario.

Le azioni dei mercati emergenti sono strutturalmente molto eterogenee. Per questo motivo viene adottata ancora una posizione generalmente prudente.
Tuttavia alcuni paesi si stanno riprendendo, come l’India ad esempio. Il paese potrebbe godere di una crescita solida se verranno implementate le riforme dell’amministrazione Modi innescando una ripresa degli investimenti in infrastrutture. La rupia indiana inoltre si è stabilizzata grazie alla credibilità della nuova posizione monetaria.

Mercati obbligazionari

Viene adottata prudenza circa la duration. I livelli generali dei tassi di interesse stanno sovrastimando il rischio deflazionistico. In un contesto di rendimenti bassi, Edmond De Rotschild focalizza l’attenzione su quelle aree che possano beneficiare del programma di qe della BCE, vale a dire sul debito dei paesi della periferia, sui bond high yield e il debito subordinato. Infine, dopo aver sofferto del rapido calo della volatilità implicita lo scorso anno, i convertibili europei in questo momento offrono una soluzione di compromesso interessante per gli investitori che vogliono mettere a profitto il possibile rimbalzo delle azioni europee proteggendosi allo stesso tempo contro il rischio di volatilità grazie alla convessità delle obbligazioni convertibili.

Valute

Malgrado il consenso toro sul dollaro americano, Edmond De Rotschild punta ancora sul dollaro dato che la visibilità e i rendimenti dell’economia americana sono abbastanza elevati – rispetto ad altri paesi industrializzati – da continuare ad attrarre flussi di capitale.

Stefania Basso
Stefania Basso
Laureata all'Università Statale di Milano, dal 2006 collaboro con Fondi&Sicav. Lunga esperienza nel settore del risparmio gestito come marketing manager presso Franklin Templeton Investments e J.P. Morgan Fleming Am a Milano e a Lussemburgo. Breve esperienza presso Lob Media Relations come ufficio stampa per alcune realtà finanziarie estere. In tutto il mio percorso professionale ho lavorato a stretto contatto con persone provenienti da diverse parti del mondo, che mi hanno permesso di avere un approccio dinamico e stimolante e di apprendere attraverso il confronto con realtà differenti.