Puntiamo ancora su azioni di Europa e Giappone

a cura di Stefania Basso

Con la vittoria del no nel referendum in Grecia la BCE interverra’ in modo massiccio sui mercati obbligazionari per evitare un eventuale contagio. Benjamin Melman, Head Asset Allocation e Sovereign Debt di Edmond de Rothschild AM

Il deterioramento della situazione in Grecia, dopo l’annuncio del referendum, ha generato un aumento della volatilità dei mercati azionari e obbligazionari ma gli eventuali effetti saranno limitati: le banche europee sono uscite dal paese ormai già da qualche anno e l’influenza economica del paese sull’Europa non è poi così elevata. La schiacciante vittoria del “no” della Grecia indicherebbe l’uscita della Grecia dall’euro. In questo caso la BCE potrebbe intervenire in modo massiccio sui mercati obbligazionari per evitare un eventuale contagio.

Per quanto riguarda i mercati azionari Edmond de Rothschild rimane sovrappesata sulle azioni (principalmente in Eurolandia e Giappone) perché la ripresa incominciata nei primi mesi del 2015 sta acquistando forza. Ci sono nuovi segnali incoraggianti in Italia, l’anello debole dell’eurozona per lungo tempo mentre la ripresa americana è tornata a crescere dopo il calo di inizio anno. Si stima una crescita in Europa superiore all’1,5% nel 2015. Tale ritmo contribuirà alla ripresa dei margini in Europa garantendo una soddisfacente crescita degli utili. Le operazioni di M&A nell’eurozona, che sono scese a causa della crisi economica e del congelamento dei prestiti delle banche, recupereranno rapidamente il terreno perduto. La ripresa della capacità di prestito delle banche è un segnale molto incoraggiante. Infine viene mantenuto il sovrappeso in Giappone grazie 1) alle costanti riforme strutturali, 2) ai segnali di ripresa in corso dell’economia, 3) alle manovre dei principali fondi pensione del paese di maggiori investimenti in azioni e 4) all’appeal del mercato giapponese rispetto agli altri mercati. Il consiglio agli investitori è quello di continuare a focalizzare l’attenzione sulle azioni”; i rendimenti delle obbligazioni sono generalmente bassi e potrebbero divenire più instabili.

Sui mercati obbligazionari la volatilità causata dalla difficile situazione in Grecia non è ancora terminata. A livello valutario Edmond de Rothschild continua a preferire il dollaro statunitense, con un aumento dell’esposizione nei propri portafogli.  Inoltre, il Gruppo ha anche tatticamente alzato il rating sui bond della zona euro, con particolare attenzione ai paesi principali per proteggere i propri portafogli in caso di una forte iniezione di liquidità da parte della BCE.

Stefania Basso
Stefania Basso
Laureata all'Università Statale di Milano, dal 2006 collaboro con Fondi&Sicav. Lunga esperienza nel settore del risparmio gestito come marketing manager presso Franklin Templeton Investments e J.P. Morgan Fleming Am a Milano e a Lussemburgo. Breve esperienza presso Lob Media Relations come ufficio stampa per alcune realtà finanziarie estere. In tutto il mio percorso professionale ho lavorato a stretto contatto con persone provenienti da diverse parti del mondo, che mi hanno permesso di avere un approccio dinamico e stimolante e di apprendere attraverso il confronto con realtà differenti.