Puntiamo su Europa e Giappone

Aberdeen AM sovrappesa le azioni e il credito e sottopesa i titoli di Stato e la liquidita’. Commento mensile

a cura di Stefania Basso

La strategia di investimento di Aberdeen AM non è cambiata questo mese. Aberdeen AM rimane leggermente sovrappesata sulle azioni e sul credito e sottopesata sui titoli di Stato e la liquidità. Gli eventi in Grecia di recente hanno generato un sentiment privo di rischio sui mercati ma i mercati presto si concentreranno ancora sui fondamentali e su altri avvenimenti, come l’adeguamento del tasso da parte della Fed. Lo scenario della liquidità globale supporta l’attività economica e gli asset rischiosi, grazie alla politica monetaria accomodante da parte delle banche centrali ex Stati Uniti, ma l’apprezzamento del dollaro americano potrebbe creare un inasprimento della politica monetaria su scala globale. Aberdeen punta ancora sui mercati azionari di Giappone ed Europa per l’andamento favorevole degli utili, i tassi di cambio competitivi e la politica monetaria accomodante.

Europa: gli ultimi dati dell’Eurozona sono piuttosto incoraggianti, indicando un ulteriore trimestre di crescita solida. Aberdeen stima una ripresa della crescita del pil, dall’1,6% del 2015 all’1,8% nel 2016. In particolare, con le conseguenze dell’indebolimento dell’euro e il miglioramento dell’offerta di credito, l’investimento e il commercio netto offrono un contributo discreto alla crescita nel periodo previsto. Il brusco aumento annuo dell’inflazione dei prezzi al consumo indicato dai dati recenti non è ancora cessato. Aberdeen stima una ripresa, dallo 0,3% nel 2015 all’1,5% nel 2016, pesando sulla crescita del reddito reale, ma un ulteriore aumento dell’occupazione potrebbe supportare la crescita della spesa delle famiglie nella regione. La ripresa dell’eurozona comunque rimane fragile e vulnerabile agli shock. L’eventuale peggioramento della situazione greca, la crescita del commercio globale più debole delle attese o un nuovo aumento dell’euro potrebbero minare alle prospettive della regione. Se questi rischi dovessero emergere, la BCE potrebbe aumentare l’acquisto di bond. Le azioni europee, sulla base dell’indice Euro Stoxx 50, sono scese del 3,9% a giugno. Nel mese complessivamente, il rendimento del bund tedesco decennale è salito dallo 0,49% allo 0,77%. I rendimenti della periferia sono rimasti sotto la media degli ultimi cinque anni. E’ il terzo mese consecutivo di rendimenti negativi sui mercati.

Giappone: sta migliorando l’outlook di crescita del Giappone ma i rischi di deflazione non sono ancora scomparsi del tutto. Il pil sembra essere cresciuto di circa l’1,0% nel primo trimestre, il ritmo più rapido tra le economie mature. L’inizio solido dell’anno ha generato un aumento delle previsioni di crescita del pil 2015 all’1,0% (dallo 0,8% dello scorso mese). Viene mantenuta una stima di crescita superiore al trend nel 2016 all’1,8%. Il settore corporate potrebbe destinare parte delle riserve di liquidità agli investimenti, grazie al forte miglioramento della bilancia commerciale del Giappone, dopo un calo del 30% del tasso di cambio effettivo dal 2013. Nonostante l’outlook di crescita positivo, comunque, la misura target dell’inflazione dei prezzi al consumo è stata pari a solo lo 0,3% in aprile ma potrebbe scendere sotto zero verso fine anno. Potrebbero essere annunciate ulteriori misure di quantitative easing già in ottobre, indebolendo lo yen e pesando sui rendimenti delle obbligazioni. Le azioni giapponesi, anche se hanno toccato il massimo degli ultimi otto anni nell’ultima settimana di giugno, sono rimaste su livelli contenuti nel mese. Tra i migliori performer a livello settoriale il commercio retail e i generi alimentari, mentre le automobili, le attrezzature da trasporto, l’acciaio e i metalli non ferrosi sono stati tra i più deboli. Il Topix è sceso del 2,4% in termini di rendimento assoluto a giugno.

Stefania Basso
Stefania Basso
Laureata all'Università Statale di Milano, dal 2006 collaboro con Fondi&Sicav. Lunga esperienza nel settore del risparmio gestito come marketing manager presso Franklin Templeton Investments e J.P. Morgan Fleming Am a Milano e a Lussemburgo. Breve esperienza presso Lob Media Relations come ufficio stampa per alcune realtà finanziarie estere. In tutto il mio percorso professionale ho lavorato a stretto contatto con persone provenienti da diverse parti del mondo, che mi hanno permesso di avere un approccio dinamico e stimolante e di apprendere attraverso il confronto con realtà differenti.