Puntiamo su Giappone e zona Euro

A cura di Stefania Basso

Sovrappeso sulle azioni e sottopeso sui bond governativi. Outlook di investimento globale di Aberdeen

I mercati azionari guidati da Giappone ed Europa hanno toccato nuovi massimi a febbraio, registrando guadagni dal 3% all’8% in un solo mese. Dopo 15 anni il FTSE 100 è tornato ai livelli del boom delle dot com del 1999. Negli USA l’indice tecnologico NASDAQ ha superato il picco di inizio 2000. Nei mercati obbligazionari alcuni bond sovrani di alta qualità dell’eurozona e il debito corporate si sono mossi in territorio di rendimenti negativi mentre i rendimenti del debito dell’eurozona periferica con un rischio più elevato hanno toccato nuovi minimi.

Qual è il quadro economico?

Il messaggio economico nel lungo termine non è cambiato. I tassi di interesse potrebbero rimanere “bassi a lungo”, anche negli USA. L’outlook è supportato dalla recente dichiarazione di Janet Yellen, Presidente della Fed e dall’ultimo rapporto dell’inflazione della BoE. L’attività economica globale potrebbe accelerare moderatamente. I tassi di interesse statunitensi potrebbero iniziare a salire in estate, seguiti dal Regno Unito all’inizio del 2016. Nell’eurozona la Grecia è riuscita a raggiungere un accordo ma il nuovo Governo non è riuscito a mantenere molti degli impegni che si era prefissato prima delle elezioni e questo potrebbe risultare pericoloso dal punto di vista politico. L’aumento della divergenza economica rimane una costante, con la ripresa della crescita negli USA e l’attività robusta dell’occupazione che contrastano con l’abbassamento delle aspettative sull’economia cinese. Il prezzo del petrolio potrebbe aver toccato la soglia minima. Si stima uno scambio in un range volatile compreso tra i 40 e i 64 dollari a barile al giorno.

Qual è l’outlook degli utili aziendali?

In superficie gli investimenti azionari appaiono brillanti. Sino a questo momento le azioni globali hanno realizzato +4% (dato aggregato) e le regioni che hanno conseguito i migliori rendimenti, come Giappone ed Europa, hanno realizzato almeno il doppio. Ma le prospettive non sono del tutto allettanti. Le stime sugli utili delle aziende, ad eccezione del Giappone, sono scese e i livelli di valutazione sono meno interessanti (in particolare negli USA). I principali elementi guida dei mercati azionari rimangono la generosità della banca centrale e la caccia al rendimento. Ma le azioni USA sono sensibili a eventuali notizie negative e potrebbero risentire duramente.

Strategia

Aberdeen rimane sovrappesata sulle azioni e sottopesata sui bond governativi. Alcuni sotto-settori del reddito fisso, come i corporate bond investment grade, rappresentano un valore ragionevole. Per quanto riguarda le azioni Aberdeen punta su Giappone ed Eurozona rispetto a USA e UK. Nel tempo ridurrà l’esposizione verso gli USA. Nei mercati emergenti ci sono vincitori e vinti a seconda dell’impatto dell’abbassamento dei prezzi dell’energia sulle singole economie. Il settore commerciale è sopravvalutato ma i flussi di capitale nel settore potrebbero perdurare nel breve termine grazie alla ricerca costante di rendimento. Nel medio termine si stima una lieve riduzione della posizione di sovrappeso sul settore immobiliare.

Stefania Basso
Stefania Basso
Laureata all'Università Statale di Milano, dal 2006 collaboro con Fondi&Sicav. Lunga esperienza nel settore del risparmio gestito come marketing manager presso Franklin Templeton Investments e J.P. Morgan Fleming Am a Milano e a Lussemburgo. Breve esperienza presso Lob Media Relations come ufficio stampa per alcune realtà finanziarie estere. In tutto il mio percorso professionale ho lavorato a stretto contatto con persone provenienti da diverse parti del mondo, che mi hanno permesso di avere un approccio dinamico e stimolante e di apprendere attraverso il confronto con realtà differenti.