Quali settori privilegiare a Wall Street?

Da preferire i titoli consumer discretionary, tecnologia, healthcare e industria. Filippo Garbarino, gestore azionario internazionale Lemanik

 

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L’equity Usa continua a battere nuovi record e non sembra dare molto peso alla crescita dell’inflazione e al rallentamento della crescita del Pil registrato nel terzo trimestre. Qual è la vostra view sul futuro a medio termine di Wall Street?

La corsa del mercato azionario USA è stata supportata principalmente da due fattori: una costante crescita degli utili aziendali e un multiplo di mercato sostenuto da bassi tassi di interesse. Il rimbalzo post pandemico delle economie mondiali non è stato sincronizzato. Vi sono alcune aree geografiche e attività produttive ancora soggette a forti restrizioni.

La graduale uscita dalla pandemia dovrebbe continuare a sostenere il rimbalzo del PIL globale e conseguentemente trainare anche gli utili aziendali della aziende USA per i prossimi trimestri. Il multiplo prezzo/utili del mercato USA si attesta oggi intorno a 21x, risultando più elevato rispetto alla media storica. Tuttavia, il livello corrente del multiplo è giustificato da tassi di interesse decisamente più bassi rispetto ai corsi storici.

Il premio al rischio, ovvero il differenziale tra rendimento azionario e obbligazionario, rimane pertanto elevato e favorevole alle azioni. L’impatto della pandemia sulle aziende ha avuto due fasi. Nella prima fase vi è stata una contrazione senza precedenti dei ricavi, a cui le aziende hanno risposto con importanti interventi di riduzione dei costi operativi e degli investimenti tecnici. Successivamente, grazie al miglioramento della situazione sanitaria e alle conseguenti riaperture, la maggior parte delle aziende hanno superato i ricavi pre-pandemici, mantenendo al contempo gran parte dei benefici dei piani di risparmio implementati.

Oggi pertanto le aziende presentano margini reddituali e flussi di cassa superiori al 2019 e i listini azionari USA si sono rapidamente adeguati alla nuova realtà. Le aziende guida del mercato USA inoltre sono prive di debito. Possono pertanto investire in crescita organica, in acquisizioni e al contempo remunerare i propri azionisti, continuando a creare valore. In tale contesto, si ritiene che la corsa degli utili aziendali possa continuare, parallelamente alla corsa del PIL globale, sostenendo in tal modo le quotazioni borsistiche di Wall Street.

 

Filippo Garbarino, Lemanik

Quali scelte di asset allocation state adottando per costruire i vostri portafogli focalizzati sull’azionario Usa in questa fase di mercato?

La nostra strategia di investimento ci porta a prediligere settori che presentano forti flussi di cassa e buone prospettive di crescita di ricavi e EBITDA. I settori che ci piacciono di più sono pertanto Consumer Discretionary, Tecnologia, Healthcare e il settore Industriale. Nel medio periodo, riteniamo che sia lecito aspettarsi una continuazione della corsa dei titoli tecnologici.

Vi sono buoni margini di crescita anche per altri settori che sono stati particolarmente colpiti dalla pandemia, come l’aerospazio commerciale e alcune nicchie dell’healthcare. Non ci piacciono invece i bancari (alta leva finanziaria e basso ROE), i petroliferi (forte dipendenza dalle commodities) oltre al real estate e le utility (scarsa crescita).

Rocki Gialanella
Laurea in Economia internazionale presso l’Università degli Studi di Napoli ‘Federico II’. Ho abbracciato il progetto FondiOnline.it nel 2001 e da allora mi sono dedicato allo sviluppo/raggiungimento del target che ci eravamo prefissati: dare vita a un’offerta informativa economico-finanziaria dal linguaggio semplice e diretto e dai contenuti liberi e indipendenti. La storia continua con FONDI&SICAV.
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