Raiffeisen CM: “Siamo ancora positivi sui campioni nazionali nel settore finanziario”

Prosegue l’inchiesta di Fondi&Sicav sui corporate bond investment grade denominati in euro con l’intervento di Georg Nitzlader, responsabile corporate bond di Raiffeisen Capital Management

R

Quali sono le ragioni che hanno permesso agli investment grade corporate bond in euro di comportarsi meglio dei government bond dell¹eurozona negli ultimi mesi? Perché il rischio politico ha avuto conseguenze di poco conto sulle quotazioni dei bond societari?

Al momento ci sono molte buone notizie per i corporate bond: un’accelerazione della crescita nell’area euro, solidi utili aziendali e il regresso del rischio politico dopo importanti elezioni. Dopo un numero record di nuove emissioni nel primo trimestre, in aprile le emissioni sono diminuite, mentre la Bce sta ancora facendo acquisti in un mercato sempre più illiquido. Così l’allentamento della tensione dopo le elezioni francesi e la carenza tecnica di obbligazioni societarie sono i principali fattori della sovraperformance dei corporate bond nel periodo.

I mercati corporate sono meglio diversificati rispetto ai mercati sovrani, mentre i Btp costituiscono circa il 25% del mercato totale dei governativi dell’eurozona, nel segmento obbligazionario corporate, l’emittente più grande ha un peso inferiore al 2% rispetto al mercato totale. Un buon esempio è Telefonica: si tratta senza dubbio di un emittente spagnolo, ma i suoi flussi di cassa sono ben diversificati a livello internazionale. Riguardo gli emittenti “nazionali puri” siamo più critici se sono più costosi rispetto ai rispettivi titoli di Stato.

Nell’attuale contesto di mercato, quali investment grade corporate bond sono da preferire in termini di duration, settori di appartenenza delle società emittenti o altri fattori che ritenete prioritari nella selezione dei singoli titoli?

Pensiamo che i mercati siano leggermente costosi e preferiamo aspettare nuove e più economiche emissioni da acquistare in questo mercato. Le operazioni sulla sovraperformance dei crediti più deboli hanno funzionato abbastanza bene e prevediamo che si verifichino delle prese di profitto. Siamo ancora positivi sui campioni nazionali nel settore finanziario, poiché i core equity ratio sono migliori rispetto al passato. Preferiamo le scadenze a 3-7 anni perché le curve del credito sono piatte nel lungo termine. In generale, riteniamo che sia un buon momento per concentrarsi sugli emittenti di qualità dopo questo forte incontro nel mercato corporate.

Stefania Basso
Laureata all'Università Statale di Milano, dal 2006 collaboro con Fondi&Sicav. Lunga esperienza nel settore del risparmio gestito come marketing manager presso Franklin Templeton Investments e J.P. Morgan Fleming Am a Milano e a Lussemburgo. Breve esperienza presso Lob Media Relations come ufficio stampa per alcune realtà finanziarie estere. In tutto il mio percorso professionale ho lavorato a stretto contatto con persone provenienti da diverse parti del mondo, che mi hanno permesso di avere un approccio dinamico e stimolante e di apprendere attraverso il confronto con realtà differenti.
Advertisement