Reflazione mercati maturi, correzione emergenti

Solidita’ domanda interna economie mature rappresenta motore di crescita mentre mercati emergenti ancora deboli per costante processo correzione. Outlook di Morgan Stanley

a cura di Stefania Basso

L’economia globale continuerà l’andamento di ripresa graduale guidata dai mercati maturi, dato che l’effettiva trasmissione delle politiche espansionistiche rilancerà la domanda interna. La crescita sequenziale nei mercati sviluppati salirà al 2,5% nella seconda metà del 2015 dall’1,6% della prima metà dell’anno, facendo aumentare la crescita globale a circa il 4% dal 2,9%. Nei mercati emergenti la direzione della politica è volta al raggiungimento di nuovi modelli di crescita sostenibili, anche se il processo non è ancora del tutto completo. I mercati emergenti influenzeranno negativamente la crescita globale, non solo per il peso che ha nell’economia globale, ma anche per l’impatto sulle performance di crescita delle esportazioni dei mercati maturi.

Per quanto riguarda l’inflazione il ciclo globale è cambiato. Nei prossimi mesi a fine anno, l’inflazione nominale dei mercati maturi – motore dell’inflazione globale – salirà in modo significativo. I mercati emergenti continuano a mostrare un andamento divergente dell’inflazione – gli importatori di commodity rimangono bloccati nell’inflazione bassa mentre gli esportatori di commodity devono fare i conti con un’inflazione elevata.

Le banche centrali a livello globale stanno mantenendo una posizione di politica monetaria molto accomodante. La Fed sta posticipando le tempistiche di un primo aumento dei tassi e riducendo il ritmo previsto di rialzo. La BCE sta accennando a un possibile intervento per fronteggiare l’effetto contagio dalla Grecia. La PBOC sta tagliando contemporaneamente i tassi di interesse e i requisiti di riserva obbligatori. Entro fine anno si stimano 18 ulteriori misure di allentamento da parte delle banche centrali globali, concentrate nei paesi emergenti e nei paesi periferici dell’area euro.

Quali sono i rischi? La Fed dietro la curva, la Grexit, il rallentamento degli emergenti/Cina. Il rischio principale proviene da un aumento dei rendimenti delle obbligazioni USA sulla scia dei timori degli investitori che la Fed sia rimasta dietro la curva e che l’inflazione stia iniziando a diventare un rischio reale. In Europa, purtroppo, i riflettori sono puntati sulla Grexit e non si può più escludere un contagio sui mercati finanziari globali. Un altro rischio da tenere sotto controllo riguarda gli emergenti/la Cina, dove potrebbe perdurare il processo di correzione pesando, con molta probabilità, sulla domanda interna.

Stefania Basso
Stefania Basso
Laureata all'Università Statale di Milano, dal 2006 collaboro con Fondi&Sicav. Lunga esperienza nel settore del risparmio gestito come marketing manager presso Franklin Templeton Investments e J.P. Morgan Fleming Am a Milano e a Lussemburgo. Breve esperienza presso Lob Media Relations come ufficio stampa per alcune realtà finanziarie estere. In tutto il mio percorso professionale ho lavorato a stretto contatto con persone provenienti da diverse parti del mondo, che mi hanno permesso di avere un approccio dinamico e stimolante e di apprendere attraverso il confronto con realtà differenti.