Repubblica Ceca, ripresa piu’ debole delle attese

a cura di Stefania Basso

Il paese cresce ma la deflazione impatta sull’ outlook di crescita. Agata Urbanska-Giner, Economist di HSBC Bank

L’economia è cresciuta del 2,0% anno su anno nel 2014, in rialzo da una contrazione dello 0,7% anno su anno sia nel 2012 sia nel 2013, ma ha sottoperformato gli altri paesi della regione, come l’Ungheria e la Polonia lo scorso anno e su base cumulativa dal 2008.

La crescita del pil è rallentata nell’ultimo trimestre del 2014, toccando solo l’1,5% anno su anno, da una media del 2,2% del primo e terzo trimestre. Su base trimestrale la crescita è stata stabile e contenuta nel 2014, pari a +0,3% e +0,4% trimestre su trimestre. E’ stata supportata dalla ripresa dell’eurozona, dagli stimoli fiscali interni e dagli incentivi della politica monetaria. Nel 2015 è previsto uno stimolo fiscale più sostenuto ma la ripresa della crescita nell’eurozona sarà molto più debole nel 2015 rispetto al 2014. La politica monetaria rimarrà fortemente accomodante ma non ci saranno nuovi incentivi. Parte dell’accelerazione della crescita si basa su una ripresa solida della fiducia dei consumatori e delle imprese, visibile dal 2013, che influenza la spesa per i consumi e gli investimenti.

La fiducia dei consumatori è aumentata in modo sostenuto negli ultimi due anni ma il mercato del lavoro rimane debole. L’occupazione è cresciuta nel 2014, dopo una contrazione nel 2013, ma la crescita dei salari è lenta, al di sotto dei tassi di Polonia e Ungheria. Ciò evidenzia maggiori timori su come l’inflazione bassa o la deflazione possano influenzare l’outlook di crescita.

La banca centrale ceca (CNB) sembra aver esaurito gli strumenti a supporto dell’economia. L’esperimento di svalutazione della moneta è stato visto positivamente dallo staff della CNB ma l’opinione pubblica rimane contraria alla manovra. Anche il settore delle imprese non ha supportato la svalutazione monetaria malgrado l’implicita spinta alle esportazioni.

Se la CNB evidenzia gli sviluppi positivi della manovra, come la ripresa della domanda interna e l’evoluzione strutturale dell’inflazione, compreso il CPI “core” positivo, l’ultimo rapporto sull’inflazione della CNB dello scorso 13 febbraio prevedeva ancora un bisogno crescente di stimolo monetario rispetto alle stime preliminari. La risposta monetaria al possibile ulteriore deterioramento dell’inflazione o dell’outlook di crescita potrebbe essere l’adozione di tassi di interesse negativi anche se la CNB si è mostrata contraria in passato.

Quali sono i rischi? La correzione al rialzo di HSBC delle prospettive di crescita della Germania, principale partner commerciale della Repubblica ceca, favorisce l’outlook di crescita delle esportazioni. Al contrario HSBC teme l’impatto sui salari della deflazione prevista nella seconda metà del 2015.

Infine, sul fronte monetario il Presidente della Repubblica Milos Zeman si è scagliato contro la politica di indebolimento della corona della Banca Centrale Ceca. Per metà 2016 è attesa la nomina del nuovo Governatore della CNB.

Stefania Basso
Stefania Basso
Laureata all'Università Statale di Milano, dal 2006 collaboro con Fondi&Sicav. Lunga esperienza nel settore del risparmio gestito come marketing manager presso Franklin Templeton Investments e J.P. Morgan Fleming Am a Milano e a Lussemburgo. Breve esperienza presso Lob Media Relations come ufficio stampa per alcune realtà finanziarie estere. In tutto il mio percorso professionale ho lavorato a stretto contatto con persone provenienti da diverse parti del mondo, che mi hanno permesso di avere un approccio dinamico e stimolante e di apprendere attraverso il confronto con realtà differenti.