Per ridurre il rischio flessibilità e gestione attiva dell’esposizione

Chiude l’inchiesta di Fondi&Sicav sui fondi comuni flessibili Sandra Crowl, membro del Comitato Investimenti di CarmignacI fondi di investimento flessibili sono prodotti del risparmio gestito che hanno la possibilità di generare performance positive in particolari situazioni di mercato, soprattutto nelle fasi di ribasso. 

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La volatilità è una delle variabili che pesa di più sul sentiment degli investitori. In che modo i fondi flessibili – che si presentano al grande pubblico come strumenti capaci di combattere i fenomeni di volatilità estrema – possono contribuire a creare un environment adatto a supportare un orizzonte temporale di lungo termine?

La volatilità è stata un forte ostacolo per i portafogli di investimento, soprattutto nel corso degli ultimi 12 mesi, per tutte le diverse asset class, inclusi i titoli di stato. L’elevata volatilità si deve principalmente a livelli minori di liquidità negli Stati Uniti e in Cina la scorsa estate, in un contesto di deterioramento dei fondamentali. La seconda ragione deriva da una minore intermediazione bancaria per le richieste di una maggiore capitalizzazione e per il programma di acquisto sostanziale delle banche centrali che ha ridotto la liquidità degli scambi di asset fisici. Va inoltre menzionata una terza motivazione, ovvero quella di un massiccio accumularsi di asset in strumenti Etf, che ha generato elevati livelli di volatilità per la speculazione causata da queste posizioni corte di leva finanziaria. La Bce e la Banca del Giappone dovrebbero accelerare i rispettivi programmi d’acquisto nel corso dell’estate. Ci aspettiamo una volatilità persistente dovuta al significativo rischio politico della Brexit, il referendum italiano e le elezioni statunitensi.

Quali strategie di ribilanciamento del portafoglio utilizzate?

Un approccio agli investimenti flessibile e slegato da benchmark è di primaria importanza per la costruzione di un portafoglio di investimenti a lungo termine. Le economie mondiali, nonostante la globalizzazione, non sono necessariamente allineate; un approccio selettivo e flessibile aiuta a evitare l’investimento in paesi che sono in recessione economica. Il nostro fondo azionario sui mercati emergenti, Carmignac Emergents, ha avuto un’esposizione molto limitata al Brasile durante il picco della crisi politica, privilegiando gli investimenti in economie più stabili come l’India. Il ciclo economico influenza il modo in cui evolvono le valutazioni delle società e la politica degli azionisti. Un approccio flessibile nella costruzione del portafoglio che eviti settori in sofferenza, come ad esempio quello energetico nel 2015 e il settore finanziario quest’anno, permettono a chi gestisce il portafoglio di trarre benefici da settori che offrono una crescita tangibile in termini di utili o opportunità di valore potenziale. In questo modo, com’è successo all’inizio di quest’anno, Carmignac Patrimoine e Carmignac Investissement hanno costruito posizioni significative nelle società energetiche e in quelle specializzate nell’estrazione dell’oro più di quanto sarebbe stato rappresentato in un indice azionario globale tradizionale.

In ultimo, una gestione attiva dell’esposizione serve a stabilizzare ciò che già può essere una costruzione del portafoglio prudente o bilanciata. Le linee guida degli investimenti che consentono libertà tra minima e massima esposizione azionaria, così come flessibilità tra posizioni in titoli obbligazionari a breve e lungo termine che garantiscono una protezione contro direzioni di mercato negative, sono la chiave per ridurre il rischio. La gestione dell’esposizione attiva non preclude la possibilità di investire in mercati positivi attraverso investimenti basati sulla convinzione e portafogli pienamente esposti. Gli strumenti di copertura devono essere liquidi e trasparenti. L’uso di futures su azioni e obbligazioni e le opzioni sono gli strumenti più adeguati.

La gestione dinamica dei fondi flessibili implica la presenza di costi non irrisori per i sottoscrittori. Quale orizzonte temporale minimo consigliate per avere ampie chance di ottenere rendimenti soddisfacenti al netto dei costi di gestione?

La gestione attiva dell’esposizione consente di riequilibrare il rischio del portafoglio di investimenti attraverso l’uso di futures su azioni e obbligazioni e opzioni quali strumenti più adeguati. Questi strumenti di copertura devono essere liquidi, trasparenti e facilmente accessibili. Dal 2001, Carmignac utilizza strategie di copertura all’interno dei propri portafogli. Queste strategie non sono automatiche, ma vengono usate sistematicamente quando prevediamo significativi rischi macroeconomici o di mercato. Cambiare frequentemente una posizione fisica per evitare brevi periodi di volatilità è costoso in termini di costi di intermediazione e di errori legati al timing dei mercati. L’impiego di posizioni in futures a basso prezzo per coprire alcuni rischi transitori consente a chi gestisce il portafoglio di mantenere le proprie convinzioni a lungo termine nel portafoglio fisico e una gestione efficiente del portafoglio per gli investitori a lungo termine che investono per un arco temporale minimo pari a 3-5 anni.

Stefania Basso
Laureata all'Università Statale di Milano, dal 2006 collaboro con Fondi&Sicav. Lunga esperienza nel settore del risparmio gestito come marketing manager presso Franklin Templeton Investments e J.P. Morgan Fleming Am a Milano e a Lussemburgo. Breve esperienza presso Lob Media Relations come ufficio stampa per alcune realtà finanziarie estere. In tutto il mio percorso professionale ho lavorato a stretto contatto con persone provenienti da diverse parti del mondo, che mi hanno permesso di avere un approccio dinamico e stimolante e di apprendere attraverso il confronto con realtà differenti.
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