Rimane delicata la questione relativa al dopo Brexit

Stati Uniti e Giappone hanno manifestato le loro preoccupazioni circa i rapporti commerciali con il Regno Unito e l’opportunità di un mantenimento delle sedi operative delle loro banche in un territorio che ha perso il “passaporto finanziario”. Il weekly a cura di Mps

Il documento ufficiale del G-20 tenutosi in Cina nel fine settimana, conferma l’impegno dei paesi membri a perseguire una crescita solida e sostenibile al fine di incrementare il livello occupazionale, tramite riforme strutturali, sviluppo del commercio e maggiori investimenti. Nell’occasione il Fondo Monetario Internazionale ha annunciato anche una revisione delle stime di crescita mondiali adducendo tra le principali cause il calo degli investimenti e la riduzione del commercio estero. Le turbolenze post Brexit sono state in parte superate ma, restano forti i segnali di debolezza collegati alla difficile situazione del mercato bancario europeo. La necessità di riforme e politiche economiche accomodanti divengono cruciali per il sostegno alla crescita mondiale che, per l’anno in corso, dovrebbe registrare un rallentamento rispetto al +3,1% segnato nel 2015.

Le raccomandazioni del Fmi per i paesi del G-20 a mantenere politiche espansive unite ai deludenti dati occupazionali negli Stati Uniti pubblicati venerdì (ad agosto disoccupazione invariata al 4,9% e salari non agricoli aumentati meno delle attese) hanno raffreddato le attese di un imminente rialzo dei tassi da parte della Fed già a settembre. Sul mercato dei cambi l’euro si mantiene pertanto tonico nei confronti del dollaro incrociando stabilmente in settimana sotto quota 1,12. I rendimenti dei bond governativi statunitensi a dieci anni continuano leggermente a salire superando l’1,26%, mentre quelli a due anni flettono in scia alle incertezze circa il timing con cui la Fed muoverà sui tassi. Settimana positiva per le borse americane ed europee con Madrid e Milano in particolare rilievo. L’attenzione in Europa si è focalizzata sul settore bancario, mentre nei vari paesi le notizie dal lato politico continuano ad evidenziare forti incertezze. In Spagna il governo ha ricevuto il secondo voto di sfiducia con possibilità di nuove elezioni a dicembre se un accordo non verrà raggiunto entro il mese di ottobre. In Germania, le elezioni regionali in Mecleburgo, collegio elettorale di provenienza della Cancelliera tedesca Angela Merkel, hanno confermato una perdita di consenso da parte del partito attualmente alla guida del Governo, con la Cdu ferma al 19%, e un avanzamento dei populisti di estrema destra della Afd (salita al 20,8%). Dal lato macro si segnala il deludente dato del Pil italiano che nel secondo trimestre 2016 ha registrato una battuta d’arresto (0% t/t), confermando una crescita acquisita per il 2016 pari allo 0,7% a/a (vs il +0,8% consuntivo 2015). Particolarmente deludente il dato sugli investimenti ( -0,3% t/t) che interrompono il modesto trend di recupero iniziato nel 2105, soprattutto a
causa della negatività degli investimenti in beni strumentali ( -0,8% t/t).

Rimane delicata la questione relativa al dopo Brexit. In particolare, durante il G20, sia Usa sia Giappone hanno manifestato le loro preoccupazioni circa i rapporti commerciali con il Regno Unito e l’opportunità di un mantenimento delle sedi operative delle loro banche in un territorio che ha perso il “passaporto finanziario”.

Advertisement