Rimbalzo mercato azionario europeo non vicino come sembra

A cura di Stefania Basso

Bejamin Melman, Head of Asset Allocation and Sovereign Debt di Edmond de Rothschild, rimane positivo sui mercati azionari

Dopo il forte rallentamento di inizio 2014 in Europa, gli investitori sono stati colti di sorpresa e molti di loro hanno trascurato i benefici del calo dell’euro e della contrazione dei prezzi del petrolio, così come l’impatto positivo della ripresa americana nella seconda metà dell’anno.
Ma la possibilità di rimbalzo degli utili europei è concreta.I margini delle aziende sono in qualche modo “costretti” e potrebbero espandersi in modo significativo.La ridotta pressione sui costi potrebbe continuare a lungo. Il ritmo di rialzo dei prezzi è rallentato. Il gap di produzione (ovvero la differenza tra pil potenziale ed effettivo) rimane in territorio negativo. I tassi di interesse continuano a scendere, così come i prezzi delle commodity e infine l’euro continua a deprezzarsi.
In altre parole, il rimbalzo del mercato azionario europeo non è così vicino come potrebbe sembrare. Permangono alcune incertezze:
-La questione greca non è ancora risolta del tutto ma verrà trovata una soluzione favorevole anche se le tensioni potrebbero inasprirsi prima del tempo auspicato.
-Le tempistiche sulla stretta monetaria della Fed sembrano essere diventate più incerte. La questione dell’intervento della Banca centrale tornerà sotto i riflettori durante il prossimo incontro del FOMC del18 marzo.
La riduzione del bilancio della Fed sarà graduale. L’abbondante liquidità delle banche centrali è stata in parte responsabile dell’odierna bassa avversione per il rischio sui mercati.

Il contesto privilegia ancora in generale i mercati azionari, nonostante il recente rally. Edmond De Rotschild AM sta riducendo il peso delle azioni dei mercati emergenti a causa del rallentamento della revisione degli utili asiatici e a causa dell’impatto negativo dei nuovi timori sulle prossime mosse della Fed.

Per quanto riguarda i mercati obbligazionari le convinzioni degli esperti di Edmond De Rotschild AM rimangono invariate. Il team rimane sovrappesato sui settori che traggono maggior beneficio dall’intervento della BCE, come gli high yield europei e il debito sovrano dei paesi della periferia, anche se al momento sono cari. Rimane neutrale sulla duration delle obbligazioni europee.

Per quanto riguarda le valute, i portafogli sono ancora leggermente esposti al dollaro americano. Il differenziale di rendimento tra gli USA e l’Europa è così ampio che il dollaro potrebbe salire ancora di più nei prossimi mesi.

Stefania Basso
Stefania Basso
Laureata all'Università Statale di Milano, dal 2006 collaboro con Fondi&Sicav. Lunga esperienza nel settore del risparmio gestito come marketing manager presso Franklin Templeton Investments e J.P. Morgan Fleming Am a Milano e a Lussemburgo. Breve esperienza presso Lob Media Relations come ufficio stampa per alcune realtà finanziarie estere. In tutto il mio percorso professionale ho lavorato a stretto contatto con persone provenienti da diverse parti del mondo, che mi hanno permesso di avere un approccio dinamico e stimolante e di apprendere attraverso il confronto con realtà differenti.