Rinnovabili: Gli Usa mercato trainante per il prossimo futuro

Il contributo di Luciano Diana, gestore del fondo Pictet-Clean Energy di Pictet Asset Management, all’inchiesta di Fondi&Sicav sui fondi energy

Pictet

 

Quali sono le prospettive del mercato energetico a livello globale?

La domanda aziendale di soluzioni per l’efficienza energetica in un’ottica di risparmi di spesa e vantaggi competitivi non dà segni di cedimento, nonostante i bassi prezzi dell’energia. La domanda al consumo di prodotti energeticamente efficienti sarà sostenuta da normative sempre più severe. Le dinamiche di domanda e offerta nel campo dell’energia rinnovabile, soprattutto eolica e solare, appaiono molto interessanti, in particolare dopo la recente conferenza COP-21 e l’annunciata proroga quinquennale delle sovvenzioni su eolico e solare negli Usa. I titoli delle infrastrutture per il gas naturale beneficiano del continuo sostegno di trend di forte crescita a lungo termine, e nel breve periodo l’aumento dei prezzi dell’energia gioverà alla performance. La politica ambientale diventa sempre più importante in Cina con forti implicazioni per l’intero settore. I Governi di tutto il mondo sono chiamati a riformulare il mix energetico inserendovi forme di generazione più ecologiche, ma questa transizione è solo agli inizi.

L’IEA (International Energy Agency) ha confermato che il 2015 è stato l’anno delle energie rinnovabili grazie ai minori costi di produzione. Quale peso riveste questo segmento all’interno del vostro portafoglio?

L’esposizione del portafoglio Pictet – Clean Energy sulle rinnovabili a fine ottobre era del 15%, prevalentemente su compagnie del settore eolico. Ci aspettiamo una crescita globale di tale settore intorno al 5% per anno. Investiamo sia in produttori di turbine sia in operatori di parchi eolici. Un mercato decisamente trainante per il prossimo futuro sono gli Usa. Per quanto riguarda il solare, la crescita di volumi sara’ molto più importante sul lungo termine rispetto all’eolico. Ciononostante, la forte pressione sui prezzi rende difficile la generazione di profitti per i produttori di componentistica, quindi è un settore su cui non investiamo.

Stefania Basso
Laureata all'Università Statale di Milano, dal 2006 collaboro con Fondi&Sicav. Lunga esperienza nel settore del risparmio gestito come marketing manager presso Franklin Templeton Investments e J.P. Morgan Fleming Am a Milano e a Lussemburgo. Breve esperienza presso Lob Media Relations come ufficio stampa per alcune realtà finanziarie estere. In tutto il mio percorso professionale ho lavorato a stretto contatto con persone provenienti da diverse parti del mondo, che mi hanno permesso di avere un approccio dinamico e stimolante e di apprendere attraverso il confronto con realtà differenti.
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