Rischio di contagio ellenico? L’Europa e’ ora in una posizione migliore

Il rendimento dei bond ellenici ha seguito un trend ascedente mentre quelli dei Bonos e dei Btp e’ andato in direzione opposta. Il commento di Paras Anand, Responsabile per l’azionario europeo di Fidelity Worldwide Investment

La vittoria elettorale potrebbe essere letta come una minaccia a un’unione valutaria piuttosto “”fragile””. È tuttavia evidente che i punti principali sull’agenda politica di Syriza resteranno molto lontani dalle speranze delle frange più radicali del partito, così come è vero che le difficoltà dell’economia greca restano piuttosto uniche all’interno della regione. Infatti mentre in Grecia il costo del credito è andato significativamente aumentando a partire dal secondo semestre dello scorso anno, in gran parte delle altre economie che erano state ritenute vulnerabili durante la crisi del debito sovrano gli spread hanno invece intrapreso un trend di contrazione.

L’Europa è in una posizione migliore Una delle preoccupazioni maggiori per gli investitori è ovviamente il rischio di contagio. Il risultato elettorale in Grecia è il punto focale negativo più recente per i commentatori europei e certamente non sarà l’ultima notizia che potrà destare preoccupazione sul futuro dell’Europa. A mio avviso, però, il settore finanziario in Europa è molto più forte rispetto al 2011, anno dell’ultimo picco della crisi del debito sovrano. Negli ultimi anni i principali istituti finanziari della regione hanno ricostituito le proprie riserve di capitale, ridotto le partecipazioni azionarie incrociate o crossholding e superato severi stress test, potenziando così la propria capacità di assorbire eventuali shock. I rischi all’interno dell’Eurozona non si sono ovviamente risolti, ma la probabilità che eventuali crisi localizzate riescano a modificare significativamente e immediatamente il premio al rischio nella regione è ridotta. Di conseguenza, sono convinto che nel prossimo futuro i fondamentali incideranno sui rendimenti più di quanto non abbiano fatto in alcuni periodi, a volte prolungati, degli ultimi anni”.