Robeco: “Restiamo favorevoli agli investimenti azionari in Cina”

Prosegue l’inchiesta di Fondi&Sicav sull’azionario Cina con il contributo di Victoria Mio, gestore del fondo Robeco Chinese Equities Fund

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A più di un anno dalla svalutazione della divisa locale che fece tremare le Borse di ogni parte del pianeta, qual è la situazione economico-finanziaria della Cina e come si è comportato il mercato azionario cinese dall’arrivo di Trump alla presidenza Usa?

Nel primo trimestre la crescita del Pil cinese ha raggiunto il 6,9% in termini reali e dell’11,8% in termini nominali, dato riscontrabile nella solida crescita del traffico ferroviario, del consumo di energia elettrica e nella vendita di mezzi pesanti ed escavatori. Ciò nonostante la crescita potrebbe aver raggiunto il suo punto massimo, il che potrebbe causare volatilità di mercato nei mesi estivi. Non ci aspettiamo tuttavia un significativo effetto rollover. L’indice Pmi suggerisce che il settore manifatturiero resta solido grazie al supporto delle piccole imprese. Confermiamo quindi la nostra stima sul Pil del 2017 al 6,5% e al 6,3% per il 2018. La politica fiscale dovrebbe confermarsi accomodante, mentre il summit sul “New Silk Road Strategy” dovrebbe alimentare gli investimenti infrastrutturali, che restano solidi anche grazie alle Ppp (public-private partnership). Il presidente Xi Jingping ha ospitato lo scorso 14-15 maggio a Pechino il summit sulla “New Silk Road Strategy” con 28 capi di Stato, e ciò dovrebbe condurre ad un aumento delle costruzioni infrastrutturali in tutta la regione asiatica. Ma il governo centrale vigilerà da vicino sulle quote di debito dei governi locali per smorzare i rischi dei mercati finanziari.

Per quanto riguarda la transizione politica, il 19° Congresso nazionale del Partito Comunista Cinese (NCCPC) si terrà tra ottobre e novembre di quest’anno, occasione nella quale saranno annunciate i nuovi leader del partito per i prossimi cinque anni. Storicamente, la politica fiscale della Cina dovrebbe confermare l’accentuata natura espansiva in anni cruciali per il Partito. Perciò, ci aspettiamo che il governo mantenga la crescita economica e le condizioni finanziarie ampiamente stabili nel 2017, per assicurare una transizione agevole. Infine, per quanto riguarda il restringimento monetario, nonostante vediamo alcuni rischi di un possibile eccesso di restringimento monetario, non riteniamo possibili una crisi finanziaria o un significativo aumento degli Npl. Siamo convinti che lo scenario più probabile vedrà un rallentamento della crescita economica, in quanto la riduzione della fornitura del credito porterà a una riduzione degli investimenti o delle scorte.

Restiamo favorevoli agli investimenti azionari in Cina, sia per le tradizionali A-share sia per le H-shares su un orizzonte temporale di 1-2 anni, sebbene si possa riscontrare una certa volatilità nei prossimi mesi causata dalle preoccupazioni relative alla decelerazione dei dati macroeconomici e da un eccesso di restringimento monetario. Da inizio anno l’indice MSCI China ha registrato una delle migliori performance, con una crescita del Pil in termini reali del 6,8%, in termini nominali dell’8%, con una crescita attesa degli utili per il 2017 al 16% e un apprezzamento del renminbi pari all’1%.

Com’è posizionato il vostro portafoglio e quali sono le ragioni a supporto delle vostre scelte di asset allocation?

In termini di asset allocation ci concentriamo sui temi di investimento di più lungo periodo che includono, tra gli altri, l’aumento dei consumi, la tecnologia e l’innovazione e la riforma sanitaria, così come le riforme sul fronte dell’offerta e della ripresa industriale. Nel complesso, ci aspettiamo che le imprese annoverabili ai business e ai settori della cosiddetta “New China” sovraperformino quelle della “Old China”.

Stefania Basso
Laureata all'Università Statale di Milano, dal 2006 collaboro con Fondi&Sicav. Lunga esperienza nel settore del risparmio gestito come marketing manager presso Franklin Templeton Investments e J.P. Morgan Fleming Am a Milano e a Lussemburgo. Breve esperienza presso Lob Media Relations come ufficio stampa per alcune realtà finanziarie estere. In tutto il mio percorso professionale ho lavorato a stretto contatto con persone provenienti da diverse parti del mondo, che mi hanno permesso di avere un approccio dinamico e stimolante e di apprendere attraverso il confronto con realtà differenti.
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