Russell Investments: “Manteniamo un sovrappeso sull’Italia”

Prosegue l’inchiesta di Fondi&Sicav sull’azionario Europa. Interviene Luca Gianelle, client portfolio manager, Russell Investments

 

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Ritenete possibile un passaggio del testimone dalle Borse Usa a quelle europee nel corso del 2017 o resta sempre valido il detto «quando Wall Street ha la bronchite, i listini europei hanno già la polmonite»?

Riteniamo che nel 2017 l’Europa possa finalmente sovraperformare il mercato Usa. Questa considerazione deriva dal nostro processo di analisi C.V.S.: a livello di ciclo economico i dati macro confermano una crescita solida a circa l’1,5%. A livello societario ci attendiamo un miglioramento dei margini (favoriti anche dalla debolezza dell’euro contro dollaro) e un significativo incremento degli utili. Il maggior rischio deriva dalle elezioni francesi e tedesche ma riteniamo che eventuali episodi di volatilità possano essere attenutati grazie al supporto che la Bce fornirà ancora per tutto il 2017. Le valutazioni rappresentano il principale motivo della nostra preferenza per l’Europa: dopo anni di sovraperformance le valutazioni del mercato Usa risultano molto elevate, con indicatori come il Pe abbondantemente sopra la media storica. Anche il sentiment di breve periodo favorisce l’Europa, che dalla seconda metà del 2016 ha iniziato a sovraperformare grazie, soprattutto, al rimbalzo dei titoli value.

Quali sono i paesi europei  e i settori che, a vostro giudizio, presentano le migliori opportunità di performance nell’anno appena iniziato? Quali sono i motivi a supporto delle vostre preferenze?

I timori legati al risultato del referendum italiano hanno creato alcune opportunità nei mercati europei non-core. A seguito del referendum abbiamo visto un ritorno dell’appetito per il rischio che ha favorito i paesi periferici e riteniamo ci siano ulteriori spazio di recupero. Per questo manteniamo un sovrappeso sull’Italia e vediamo delle interessanti opportunità in Francia, Spagna e Norvegia. Più complesso identificare opportunità nel mercato svizzero, dove le valutazioni sono state spinte al rialzo negli ultimi anni dalla ricerca di yield e sicurezza. Anche in termini settoriali, la preferenza del mercato per i titoli difensivi e le bond proxy ha creato una notevole divergenza di valutazioni. Il quarto trimestre del 2016 ha visto un’inversione del trend che ha favorito i titoli value. Alcuni settori, come i beni di prima necessità e le utilities appaiono ancora sopravvalutati mentre preferiamo i consumi ciclici, gli energetici e i finanziari. Questi dovrebbero essere favoriti da una solida crescita economica e dal miglioramento dei margini a livello societario.

Stefania Basso
Laureata all'Università Statale di Milano, dal 2006 collaboro con Fondi&Sicav. Lunga esperienza nel settore del risparmio gestito come marketing manager presso Franklin Templeton Investments e J.P. Morgan Fleming Am a Milano e a Lussemburgo. Breve esperienza presso Lob Media Relations come ufficio stampa per alcune realtà finanziarie estere. In tutto il mio percorso professionale ho lavorato a stretto contatto con persone provenienti da diverse parti del mondo, che mi hanno permesso di avere un approccio dinamico e stimolante e di apprendere attraverso il confronto con realtà differenti.