Russell Investments: “Prevediamo buone performance per gli ibridi corporate”

James Mitchell, senior portfolio manager di Russell Investments, risponde alle domande di Fondi&Sicav sui corporate bond investment grade denominati in euro

 

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Quali sono le ragioni che hanno permesso agli investment grade corporate bond in euro di comportarsi meglio dei government bond dell’eurozona negli ultimi mesi? Perché il rischio politico ha avuto conseguenze di poco conto sulle quotazioni dei bond societari?

Nei primi quattro mesi del 2017 i bond governativi europei hanno subito l’impatto del rischio politico nell’Eurozona e di un contest di tassi di interesse in rialzo. I corporate bond investment grade in euro erano meglio posizionati, poiché meno sensibili ai tassi di interesse e perché offrivano yield più elevati, molto interessanti per gli investitori globali in un ambiente di bassi rendimenti. L’Italia è stata tra i peggiori performer e il mercato delle obbligazioni societarie ha beneficiato di una minore esposizione a quest’area. Di conseguenza i corporate bond in euro hanno generato rendimenti positivi e gli spread si sono ridotti dello 0,10%, da 1.24% a 1.14%, mentre i prezzi del Btp decennali sono scesi e i loro rendimenti si sono ampliati del 46%, da 1.82% a 2.28% (*).

I gestori che seguono la politica, tendono a concentrarsi sul mercato più liquido, perciò puntano sui governativi francesi e italiani, che sono più economici e più facili da scambiare. Questo ha incoraggiato maggiori vendite sui governativi rispetto ai bond societari.
Inoltre, la ricerca di rendimento a livello globale ha supportato i mercati obbligazionari corporate. Il supporto è arrivato soprattutto dalla domanda europea e asiatica e dai gestori obbligazionari globali che negli ultimi mesi hanno iniziato a considerare il credito corporate euro più attraente di quello Usa.

Nell’attuale contesto di mercato, quali investment grade corporate bond sono da preferire in termini di duration, settori di appartenenza delle società emittenti o altri fattori che ritenete prioritari nella selezione dei singoli titoli?

In generale, il rischio legato ai tassi di interesse in euro sembra costoso a fronte di rendimenti molto bassi. Oltre a questo il miglioramento della crescita nell’Eurozona probabilmente porterà a un tapering da parte della Bce. Quindi dobbiamo aspettarci yield più elevati, pertanto preferiamo non assumere un eccessivo rischio di duration.
I corporate bond sono più attraenti dei titoli di Stato, ma anche i credit spread sono costosi. Tuttavia, i fondamentali del credito stanno migliorando e la ricerca di rendimento è elevata, prevediamo quindi che gli spread si mantengano sostenuti. Non vediamo grandi movimenti sul mercato – perciò è preferibile che gli investitori si affidino a un valido gestore attivo in grado di identificare le migliori aree di valore in settori e nomi specifici.
In termini di idee di investimento, i tassi più elevati dovrebbero favorire i settori bancario e assicurativo. Questi settori offrono anche un valore maggiore, poiché i prezzi non sono stati spinti al rialzo dal programma di acquisto della Bce. Vediamo un buon valore soprattutto nelle obbligazioni subordinate con meno seniority nella struttura del capitale, che però forniscono rendimenti aggiuntivi. Per scegliere i nomi giusti è necessario concentrarsi sugli operatori chiave del settore bancario, che hanno più probabilità di superare eventuali crisi.
La continua ricerca di rendimento da parte degli investitori dovrebbe favorire le aree con yield più elevati. Pertanto, oltre che per i finanziari, prevediamo buone performance per gli ibridi corporate. Così come per i finanziari, tuttavia, sarà necessario selezionare aziende in buona salute.
Siamo più cauti verso il settore retail a causa della pressione dei competitor online. Inoltre, è necessaria cautela verso le obbligazioni societarie nella periferia dell’eurozona che, dopo aver ben resistito durante il sell-off dei titoli sovrani nel primo trimestre, potrebbero iniziare a sottoperformare.

(*) Dati per il period Gennaio-Aprile, basati sugli indici di Bank of America Merrill Lynch (BoAML). BoAML Euro Government Bonds: -1.03% Gennaio-Aprile, BoAML Euro Corporatess:+0.79% Gennaio-Aprile

Stefania Basso
Laureata all'Università Statale di Milano, dal 2006 collaboro con Fondi&Sicav. Lunga esperienza nel settore del risparmio gestito come marketing manager presso Franklin Templeton Investments e J.P. Morgan Fleming Am a Milano e a Lussemburgo. Breve esperienza presso Lob Media Relations come ufficio stampa per alcune realtà finanziarie estere. In tutto il mio percorso professionale ho lavorato a stretto contatto con persone provenienti da diverse parti del mondo, che mi hanno permesso di avere un approccio dinamico e stimolante e di apprendere attraverso il confronto con realtà differenti.
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