Scenari di dollaro

L’ipotesi di un arresto del percorso bullish del dollaro americano, per quanto verosimile e ampiamente caldeggiata soprattutto dopo mercoledì sera, appare ad ora troppo prematura. Fxcm

La Fed ha implicitamente posto un limite infatti al rafforzamento dello stesso ed è indubbio che la tolleranza dell’istituto centrale ad una divisa così forte abbia un limite, laddove pure sono state le aspettative dalla Fed stessa create – attuando la fine delle misure di alleggerimento quantitativo ed annunciando di fatto tempi maturi per politiche monetarie di nuovo potenzialmente restrittive – a provocarne il costante rialzo. Va da sé che il panorama alternativo era tutt’altro che roseo, con l’Europa in crisi irreversibile e praticamente all’inizio delle sue implementazioni di misure straordinarie, le banche centrali oceaniche decise nel reiterare sulla svalutazione delle proprie valute, la Bank of Canada alla prese con il crollo del prezzo del petrolio, la Bank of England dapprima hawkish e poi costretta a fare un passo indietro posticipando dunque i tempi utili per tassi al rialzo, Bank of Japan in perenne ed in parte infruttifera iniezione di liquidità al sistema e Swiss National Bank sulla quale non ci sentiamo neanche di commentare memori di quanto accaduto lo scorso 15 gennaio.

Sappiamo però come in un mercato dollaro-centrico sia proprio la dinamica di quest’ultimo a incidere in maniera determinante su quelli che sono i rapporti con le altre major e ad ora non ci sentiamo di ritenere il ciclo di rialzo del biglietto verde come terminato, laddove la possibilità di vedere nuovi massimi ancora sussiste ma con l’idea di essere ben più guardinghi rispetto a quella che potrebbe essere una fase di “last spike” al rialzo (in scenario macro questo può voler dire anche della durata di alcune settimane) prima di osservare la creazione di percorsi di distribuzione propedeutici a vendite. Tornando alla più stretta attualità, da calendario economico oggi poniamo la nostra attenzione solo ai dati su Inflazione e Vendite al Dettaglio in Canada. Il tema portante lo abbiamo in parte sviscerato e riguarda perlopiù il dollaro che anche in intraday sta mostrando flussi univoci, il che vuol dire che viene venduto e comprato contro tutte le valute creando sui cross (cambi derivati) effetti sterilizzati nel breve e dunque solo la possibilità di restare ancorati ai trend primari di questi ultimi ove presenti. Per quanto concerne le Borse, l’impostazione rialzista permane ma dovremo attendere strappi di volatilità importanti al rialzo per avvalorare questa view e per paventare nuovi ingressi che in casi come Dax e FTSE Mib appaiono sensati.