«Cavalcare le strategie multi-asset e liquid alternative»

Luca Tenani, country head Italy asset management di Schroders, sottolinea i vantaggi della gestione attiva e punta sui prodotti che generano valore indipendentemente dai movimenti direzionali dei mercati.

Qual è stato l’elemento più positivo, e quello meno, per la vostra società in un anno caratterizzato dalla grande incertezza sui mercati?

«Per i mercati, il 2016 è stato una storia travagliata, ricca di colpi di scena, ma con un lieto fine. Una vicenda di paradossi e contraddizioni, che ha ribaltato pronostici e previsioni. Chi l’avrebbe detto che, dopo il panico d’inizio anno, alla fine l’azionario sarebbe risultato l’asset class più redditizia? O che il Ftse 100, proprio nell’anno della Brexit, avrebbe chiuso ai massimi? In tutto ciò, la volatilità, protagonista indiscussa del 2016, non ha mai lasciato la scena. Ed è la volatilità che, con un’unica parola, mi consente di rispondere a entrambi i punti della domanda. L’aspetto negativo della volatilità per chi fa il nostro mestiere è chiaro: dovere fronteggiare un sentiment nervoso, incerto, emotivo. Ma la stessa è al contempo un elemento positivo: consente ai gestori attivi come Schroders di esprimere la propria capacità di generare alpha. Ecco perché, tra i nostri prodotti di punta, il flessibile Schroder Isf Global Multi-Asset Income e l’azionario market neutral Schroder Isf Qep Global Absolute hanno chiuso con risultati eccellenti il 2016, che è stato anche l’anno della riconferma della nostra forza nell’ambito dell’obbligazionario corporate».

 Il 2016 verrà ricordato come l’anno delle grandi sorprese (Brexit, elezioni Usa). Quali sono state le reazioni degli investitori italiani?

«In quest’anno di sorprese e contraddizioni, a trainare le scelte degli investitori è stato il comparto obbligazionario, specialmente i segmenti con profili di rischio più elevato, che consentono di puntare a livelli di rendimento accettabili. Ad attirare i flussi sono state anche le categorie dei bilanciati e dei flessibili, ovvero quelle strategie d’investimento in cui la delega affidata al gestore è più ampia rispetto alle soluzioni vincolate al benchmark. Nell’ultimo trimestre del 2016, in cui la percezione dei rischi specialmente politici si è accentuata in seguito alle chiamate alle urne, si è assistito a un atteggiamento più attendista che ha visto molti investitori mantenere la liquidità parcheggiata sul conto corrente. In linea generale, comunque, tutti i mercati, con qualche piccola eccezione, hanno chiuso il 2016 con buoni risultati, regalando non poche soddisfazioni agli investitori sia azionari, sia obbligazionari».

Il 2017 si preannuncia come un anno molto diverso dai precedenti (il ritorno dell’inflazione, l’aumento dei tassi in Usa, la comparsa del termine tapering anche in Europa). Alla luce di questi elementi quali nuovi strumenti di investimento lancerete nel 2017?

«Il 2017 si presenta come un anno molto delicato: gli investitori saranno messi a dura prova per trovare alpha in uno scenario dove potrebbe non esserci più beta. Ecco perché riteniamo che i fondi flessibili possano giocare un ruolo fondamentale per offrire una valida alternativa al fai-da-te. In questa direzione, Schroders continuerà a sviluppare la propria gamma di prodotti multi-asset e liquid alternative che, grazie alle scelte attive del gestore, si propongono di generare valore indipendentemente dai movimenti direzionali dei mercati. Non dimentichiamo inoltre l’avvicinarsi della Mifid 2, che accelererà lo sviluppo di strumenti di asset allocation da parte delle società di intermediazione finanziaria: in questo contesto gli asset manager saranno chiamati a fornire singole componenti ai benchmark, ma in grado di creare alpha, impacchettate in soluzioni in più ampie».

Massimiliano D'Amico
Dopo aver lavorato per alcune testate locali, ho iniziato la mia carriera giornalistica nell’ambito finanziario nel 2006. Alla ricerca di nuovi stimoli professionali nel 2009 sono passato a FONDI&SICAV dove, nel 2014, sono stato nominato vicedirettore. In particolare curo l’inserto “Consulenti&Reti”. Ogni mese intervisto gli amministratori delegati delle principali strutture della consulenza finanziaria italiana e analizzo gli argomenti più “caldi” del momento. Mi occupo anche di www.videofinanza.it, il portale dedicato esclusivamente alle video-interviste a gestori-strategist (italiani e stranieri) dei più importanti asset manager globali e ai protagonisti del mondo delle reti di consulenza finanziaria.
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