Svolta per la Bce

Bce a una svolta. La BCE è in una fase di politica monetaria completamente diversa rispetto alla Fed. L’analisi del team di Mps

Il risultato dei due appuntamenti chiave della settimana è stato sicuramente benigno per i mercati finanziari.

 La Fed ha rialzato i tassi di 25 p.b. come ampiamente previsto, ma il sentiero futuro dei tassi previsto dai partecipanti al FOMC (i cosiddetti dots) è rimasto invariato.
 Il risultato delle elezioni olandesi è stato molto vicino a quanto predetto dai sondaggi e, soprattutto, il ruolo della forza xenofoba/anti-UE PVV è stato marginalizzato.

Il bilancio della settimana scorsa vede azionario e obbligazionario entrambi in rialzo, con l’azionario europeo che
interrompe la sua sottoperformance rispetto agli USA, e una buona performance di tutti gli assets emergenti, con l’indice azionario (MSCI EM) che mette a segno la migliore performance settimanale (4,3%) da luglio 2016.

Con il meeting della Fed e le elezioni olandesi alle nostre spalle, il mercato si rifocalizzerà sulle presidenziali
francesi e sul flusso di dati macro, con la trattativa tra la UE e l’Italia sul deficit 2017 e sul sistema bancario
che fornirà un diversivo. Ad un mese dal voto francese, da notare che oggi è in programma il primo di una lunga serie di confronti televisivi tra i candidati.

La nozione comune è che l’aumento dell’inflazione headline, accompagnato da una stabilità dell’inflazione core (depurata dalle componenti più volatili) pone la BCE nelle condizioni di attendere la fine del programma di acquisti a dicembre 2017 prima di procedere al tapering (diminuzione dell’ammontare degli acquisti mensili), che è atteso concludersi nella prima metà del 2018, e solo allora procedere, se ricorrono le condizioni, ad una manovra sui tassi.

Recentemente questa sequenza (sequencing) è sottoposta a revisione critica, alimentata nella passata settimana da due membri della BCE, Praet (capo-economista) e Nowotny (governatore della banca centrale austriaca), che hanno dato opinioni sull’argomento in qualche misura differenti, con il secondo che ha accennato alla possibilità che la BCE ritocchi il tasso sui depositi prima che il programma di acquisti si concluda.

L’impatto sulle aspettative di mercato è stato marcato, con la probabilità associata ad un ritocco al rialzo del tasso sui depositi entro la fine dell’anno passata a circa il 50% dal quasi zero di inizio mese.

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