Settimana tra avvenimenti politici e politiche monetarie

A cura di Stefania Basso

Commento e previsioni di Morgan Stanley sui dati in uscita in Europa questa settimana

La scorsa settimana è iniziato il programma di QE della BCE, con uno slancio apparentemente solido e conseguenze visibili in particolare sui bund tedeschi. L’inflazione in Francia ha sorpreso lievemente al rialzo, in linea con le passate pubblicazioni di altri paesi dell’eurozona. Come nelle attese la produzione industriale è stata debole. In generale i dati sembrano indicare un ritmo di crescita nel primo trimestre simile o poco più solido rispetto a quello del quarto trimestre. A livello di policy i ministri delle finanze dell’Eurogruppo non hanno ancora finanziato la Grecia, che da parte sua non ha ancora iniziato l’implementazione di un solido programma di misure strutturali.
Nel Regno Unito la produzione industriale e manifatturiera ha deluso a gennaio anche se il commercio ha sorpreso al rialzo.

Questa settimana gli occhi saranno puntati sui primi dati ufficiali del programma di acquisto degli attivi da parte della BCE. Martedì sarà la volta della pubblicazione dell’indice tedesco di fiducia economica ZEW. Morgan Stanley stima un lieve rialzo dell’indice (55 punti) dopo aver toccato a sorpresa i 53 punti nel mese di febbraio. L’aumento porterebbe l’indice al di sopra della media di lungo termine pari a 25 punti, rispecchiando l’aumento delle esportazioni per l’indebolimento dell’euro e l’abbassamento dei rischi nel breve termine per la situazione politica greca, benché non ancora del tutto risolta. Sotto i riflettori anche la prima tornata elettorale in Francia, dato che precede le elezioni parlamentari e presidenziali del 2017.
La bilancia commerciale dell’eurozona potrebbe aver realizzato un surplus corretto per i valori stagionali pari a 22,9 miliardi di euro a gennaio, in rialzo dai preliminari 23,3 miliardi di euro. Le esportazioni potrebbero essere salite del 2,1% mese su mese, dopo la contrazione preliminare del 2,4% mese su mese mentre le importazioni potrebbero essere cresciute dell’1,5% mese su mese dopo un calo preliminare dell’1,1% mese su mese. La crescita delle esportazioni di merci potrebbe essere sotto l’1,6% anno su anno rispetto al livello dello scorso anno e le importazioni superare del 4,7% anno su anno il livello dello scorso anno.
Gli ordinativi hanno segnato +0,34 a gennaio, contro una lettura preliminare di 0,38, segnando una moderata decelerazione delle dinamiche delle esportazioni. In generale, tuttavia, la domanda delle esportazioni rimane superiore al trend di mercato.
Nel Regno Unito mercoledì verranno pubblicati il rapporto sul mercato del lavoro, le minute del Comitato di Politica Monetaria e i conti pubblici 2015. Il team di Morgan Stanley prevede un calo ulteriore del tasso di disoccupazione. Le minute del CPM, malgrado il voto unanime, potrebbero indicare alcune differenze di opinione tra i membri del CPM sui rischi di persistente deflazione. I tassi rimarranno comunque fermi sino a maggio secondo Morgan Stanley.
La Norges Bank potrebbe abbassare i tassi di interesse di 25 punti base portandoli all’1% nella giornata di giovedì sulla scia dell’abbassamento dei prezzi del petrolio che ha generato un outlook economico più debole. Viene prospettato un ulteriore taglio dei tassi nel mese di maggio (25 punti base).

Stefania Basso
Stefania Basso
Laureata all'Università Statale di Milano, dal 2006 collaboro con Fondi&Sicav. Lunga esperienza nel settore del risparmio gestito come marketing manager presso Franklin Templeton Investments e J.P. Morgan Fleming Am a Milano e a Lussemburgo. Breve esperienza presso Lob Media Relations come ufficio stampa per alcune realtà finanziarie estere. In tutto il mio percorso professionale ho lavorato a stretto contatto con persone provenienti da diverse parti del mondo, che mi hanno permesso di avere un approccio dinamico e stimolante e di apprendere attraverso il confronto con realtà differenti.