Short duration per navigare sicuri nel mare obbligazionario

Short duration per navigare sicuri nel mare obbligazionario. Una scelta conservativa da affiancare a strategie più flessibili. A colloquio con Anne Velot, head of active fixed income – AXA Investment Managers

Quali sono le variabili – settori, rating, utili aziendali, peso del debito sul bilancio societario- utilizzate per scegliere le singole emissioni che costituiscono il vostro portafoglio d’investimento basato sull’approccio short duration?

La nostra valutazione dei fondamenti di un emittente include un’analisi qualitativa delle tendenze del settore, della strategia di business, della gestione, della struttura e delle politiche finanziarie, delle tendenze delle metriche di credito (debito netto su EBITDA, rapporto FFO /debito netto per gli emittenti corporate) e potenziali rischi di evento: tutti questi dati possono essere sintetizzati con un punteggio fondamentale che ci aiuta a valutare il livello di rischio di un determinato emittente. Su questa base, allora selezioniamo – nel nostro universo d’investimento – gli emittenti che offrono il miglior potenziale di rendimento per un determinato livello di rischio. Cerchiamo inoltre di costruire un portafoglio che si adatti alle nostre strategie globali top-down, che includono il beta complessivo nel portafoglio e le nostre preferenze in termini di settori, struttura del capitale e aree geografiche.

Nell’attuale contesto di mercato, quale orizzonte temporale dovrebbe essere preso in considerazione da un investitore che voglia seguire questo approccio per approfittate al meglio della volatilità dei tassi e degli spread del credito?

L’approccio short duration ha una propensione per l’accumulazione di carry, quindi richiede un orizzonte temporale di investimento di lungo termine, dato che i suoi principali driver assoluti di performance si basano sul carry, per cui direi l’orizzonte ideale è di almeno un anno. Ciò detto, questo approccio viene utilizzato anche come una scelta conservativa in un’allocazione globale si combina al meglio con una visione tattica sull’asset class del credito, che dovrebbe anche allocare verso strategie più flessibili come l’Euro Total Total Return, al fine di cogliere le opportunità nelle fasi di volatilità.

Rocki Gialanella
Laurea in Economia internazionale presso l’Università degli Studi di Napoli ‘Federico II’. Ho abbracciato il progetto FondiOnline.it nel 2001 e da allora mi sono dedicato allo sviluppo/raggiungimento del target che ci eravamo prefissati: dare vita a un’offerta informativa economico-finanziaria dal linguaggio semplice e diretto e dai contenuti liberi e indipendenti. La storia continua con FONDI&SICAV.
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