Si avvicina il rialzo dei tassi Usa

A cura di Rocki Gialanella

Nell’interminabile speculazione sulle decisioni della Federal Reserve, Janet Yellen ha offerto ieri alcune indicazioni che hanno spostato il consensus sul primo intervento restrittivo alla riunione di settembre

Nel corso di un’audizione dinanzi al Congresso statunitense, la governatrice della Banca Centrale Usa è tornata sul tema della prossima inversione di tendenza dei tassi d’interesse, che sfiorano lo 0% dalla fine del 2008. Il consensus degli analisti, dopo l’intervento della Yellen, si concentra su un primo ritocco al rialzo del costo del denaro a settembre. In realtà, la governatrice non ha indicato un periodo con precisione, ma ha fatto intendere che il continuo miglioramento dell’economia Usa rende molto probabile un primo intervento entro la fine del 2015.

La Yellen, alla guida della Fed da febbraio 2014, è cosciente del peso delle sue parole e, allo stesso modo di quanto fatto nel 2014, quando ha evitato l’avvio di movimenti speculativi in scia alle attese per il ritmo di riduzione degli acquisti di titoli di stato (terminati nel mese di ottobre dopo sei anni di acquisti massicci), rifugge dalla comunicazione di date precise sui prossimi interventi di politica monetaria.

In un’intensa sessione del Comitato dei Servizi Finanziari della Camera dei Rappresentanti, caratterizzata dalla denuncia dei rappresentanti del Partito Repubblicano per la mancanza di trasparenza da parte della Fed, la Yellen ha insistito sulla gradualità degli incrementi e sul ruolo della Banca Centrale, che deve essere caratterizzato dallo sviluppo di proiezioni e non di dichiarazioni di intenti. Detto questo, la governatrice ha confermato che le aspettative per ulteriori miglioramenti del mercato del lavoro e dell’attività economica tengono banco nel calendario della Fed e spingono per un ritocco imminente dei tassi d’interesse. ‘Se l’economia domestica seguirà l’evoluzione prevista, le condizioni renderanno probabilmente appropriato l’intervento sul costo del denaro in qualsiasi momento del 2015’, ha affermato la Yellen.

Il rialzo dei tassi è la prova del fuoco per la Fed per calibrare la ripresa dell’economia Usa e lasciare finalmente alle spalle i colpi di coda della crisi iniziata nel 2008. Il Fondo Monetario Internazionale ha chiesto di rinviare il primo rialzo al 2016 per i timori di una ricaduta.

Le proiezioni illustrate dalla Yellen includono un rafforzamento del Pil nella seconda metà del 2015, una graduale riduzione della disoccupazione e un relativo ottimismo sl ritorno dell’inflazione a ridosso del 2%. Gli ultimi dati sull’economia statunitense hanno evidenziato un tasso di disoccupazione al 5,3%, il più basso dal 2008. Nel primo trimestre dell’anno, il Pil Usa ha registrato una contrazione dello 0,2% su base annua, una caduta inferiore a quella stimata dal Governo. A livello internazionale, la governatrice ha mostrato la sua preoccupazione per l’instabilità in Grecia e Cina, ma ha confermato la fiducia per una crescita globale più sostenuta del previsto.

Rocki Gialanella
Rocki Gialanella
Laurea in Economia internazionale presso l’Università degli Studi di Napoli ‘Federico II’. Ho abbracciato il progetto FondiOnline.it nel 2001 e da allora mi sono dedicato allo sviluppo/raggiungimento del target che ci eravamo prefissati: dare vita a un’offerta informativa economico-finanziaria dal linguaggio semplice e diretto e dai contenuti liberi e indipendenti. La storia continua con FONDI&SICAV.