Sicurezza con le convertibili

Arnaud Brillois, portfolio manager/analyst, Lazard Asset Management

Nelle fasi di incertezza del mercato, come quella attuale, tornano quasi sempre in auge le strategie basate sulle obbligazioni convertibili, che garantiscono un rendimento costante nel caso che i listini scendano, ma permettono di partecipare a eventuali rally dell’equity. Su questa base Lazard Asset Management ha lanciato in agosto un nuovo prodotto incentrato su questa asset class, il Global Convertibles Recovery Fund. Fondi&Sicav ne ha parlato con Arnaud Brillois, che nella casa francese ha il ruolo di managing director, portfolio manager/analyst.

In base a quali criteri un’obbligazione convertibile può essere ritenuta sottovalutata?

«In generale, le obbligazioni convertibili possono essere considerate sottovalutate in rapporto a tre indicatori: innanzitutto se l’azione sottostante è sottovalutata, poi in base al fatto che abbia o meno uno spread creditizio troppo ampio in base all’analisi creditizia del nostro team e, infine, quando la volatilità implicita è troppo bassa, soprattutto nei momenti in cui il mercato denota un’elevata volatilità realizzata. Al momento abbiamo identificato convertibili che sono sottovalutate in più di uno di questi indicatori».

Dove vedete oggi le migliori opportunità in termini di zone geografiche e di settori?

«Per il Global Convertibles Recovery riteniamo che attualmente le migliori opportunità si trovino nei settori più colpiti dalle chiusure legate al Covid-19, in particolare nei  beni di consumo discrezionali, nei trasporti, negli industriali e nell’energia. Si tratta di una strategia globale e stiamo trovando asset interessanti in tutte le regioni principali (Stati Uniti, Europa e Asia)». 

Quale fascia preferite in termini di delta dei vostri investimenti?

«In generale preferiamo investimenti in convertibili con delta compresi tra il 20% e il 65%. Le obbligazioni con delta che rientrano in questo intervallo dimostrano solitamente la massima convessità».

Qual è la vostra filosofia di investimento riguardo la convessità? Come tende a comportarsi il vostro portafoglio nelle fasi di elevata volatilità?

«La convessità è la caratteristica che distingue le obbligazioni convertibili dalle altre asset class. Vogliamo un portafoglio con un’elevata convessità, che sia concepito per potere partecipare ai rally del mercato azionario, ma anche per difendersi durante i periodi di volatilità e di vendite azionarie generalizzate. Nella costruzione bottom-up della nostra allocation, siamo alla ricerca di obbligazioni che dimostrino la massima convessità e ci concentriamo su quelle con delta compresi tra il 20% e il 65%. Durante le fasi di elevata volatilità, ci aspettiamo che il portafoglio sovraperformi le azioni sottostanti. Nei periodi di vendite generalizzate sul mercato, la sensibilità alle azioni delle obbligazioni convertibili si riduce e queste diventano sempre più affini ai titoli del reddito fisso, il che dovrebbe offrire una protezione dai ribassi. Abbiamo osservato sovraperformance in questo tipo di contesto a febbraio e a marzo di quest’anno. Quando i listini hanno cominciato a riprendersi, le convertibili sono diventate sempre più simili alle azioni, il che ha permesso loro di partecipare attivamente al rally». 

Quale livello di diversificazione viene adottato in questo fondo? Siete esposti a diverse  valute? In tal caso coprite i rischi derivanti dal Forex?

«Cerchiamo di mantenere un portafoglio altamente diversificato. Il fondo Global Convertibles Recovery detiene solitamente 70-90 posizioni, il che significa che le dimensioni medie di una posizione dovrebbero essere di poco superiori all’1%, con la maggior parte delle posizioni comprese tra l’1% e il 3%. La strategia prevede, inoltre, una diversificazione su base regionale e settoriale. Si tratta di un prodotto multi-valuta, in cui attualmente le principali divise in termini di ponderazione sono dollaro ed euro. Sono disponibili classi di azioni coperte per eliminare il rischio di valuta». 

È possibile per gli investitori del vostro fondo riuscire a ottenere rendimenti positivi anche solo dalla componente obbligazionaria?

«Certo. Le obbligazioni convertibili possono generare ricavi dalle cedole. Inoltre questi titoli possono trarre vantaggio dai cambiamenti favorevoli della solvibilità dell’emittente (con spread creditizi più contratti) o del mercato del reddito fisso in generale (con tassi ufficiali più bassi)».

Qual è attualmente la vostra view sui mercati azionari globali?

«Nel complesso manteniamo un’opinione positiva sulle azioni, che ci consentono di guardare ottimisticamente all’asset class delle obbligazioni convertibili. Prevediamo che l’equity continuerà a essere sostenuto da un forte stimolo fiscale e monetario. Inoltre riteniamo che le azioni potrebbero ricevere un impulso all’indomani delle elezioni statunitensi. Tuttavia prevediamo che la volatilità rimanga elevata e ci aspettiamo periodi intermittenti di rotazioni settoriali, che saranno particolarmente marcate tra le società che hanno tratto vantaggio dal lavoro a distanza (ad esempio il cloud computing e l’e-commerce), e le aziende che hanno subito ripercussioni negative per il Covid-19, come il turismo o gli organizzatori di eventi. Storicamente, la tecnologia è ben rappresentata nell’asset class, mentre i settori colpiti sono stati recentemente attivi nell’emissione di obbligazioni convertibili, titoli con i quali offrono la possibilità di partecipare alla loro potenziale ripresa godendo al contempo della protezione garantita dai loro aspetti difensivi».

Boris Secciani
Nato a Bologna nel 1974, a Milano ho completato gli studi in economia politica, con una specializzazione in metodi quantitativi. Ho cominciato la mia carriera come broker di materie prime negli Usa, per poi proseguire come trader sul forex. Tornato in Italia ho partecipato come analista e giornalista a diversi progetti. Sono in FONDI&SICAV dalla sua fondazione, dove opero come Responsabile dell'Ufficio Studi. I miei interessi si incentrano soprattutto sul mondo dei tassi di interesse e del reddito fisso, sulla gestione del rischio di portafoglio e sull'asset allocation.
Advertisement