Sottopeso sulla Thailandia

L’economia sta rallentando, le esportazioni sono deboli e la spesa pubblica diminuisce. Il commento trimestrale di City of London Im

a cura di Stefania Basso

L’attività ha continuato a riprendersi lentamente. Il pil ha registrato un aumento del 3,1% anno su anno nel primo trimestre, in rialzo dal 2,0% anno su anno del trimestre precedente ma la crescita trimestrale è stata contenuta, influenzata dalla debole performance delle esportazioni verso tutte le regioni, con le esportazioni da inizio anno in calo del 4% anno su anno. Un altro rischio riguarda il ritardo dell’arrivo delle precipitazioni. Il Governo ha segnalato la necessità di ritardare la coltivazione di riso e a risentirne saranno i redditi rurali. Con la domanda privata debole, il supporto alla crescita proviene dalla spesa pubblica e dall’aumento pianificato delle spese in infrastrutture. Le spese in conto capitale sono aumentate, superando il livello dello scorso anno. Viene stimata un’accelerazione ulteriore nella seconda metà dell’anno.

Il bilancio di conto corrente è stato supportato dalla solida stagione turistica ma la performance delle esportazioni di merci rimane debole. Anche le prospettive di ripresa rimangono deboli e dipenderanno dalla domanda globale di manufatti, dall’efficacia delle misure di stimolo della domanda cinese e dalla ripresa dei prezzi delle commodity agricole. In risposta il baht thailandese ha subito forti pressioni ma non si è deprezzato abbastanza secondo la Bank of Thailand, anche in seguito all’allentamento delle restrizioni sui deflussi di capitale di aprile. In aprile son stati ridotti a sorpresa i tassi di 25 punti base, portando i tassi all’1,5%. Di conseguenza si stima un ulteriore allentamento monetario.

L’inflazione non rappresenta alcun ostacolo a un ulteriore allentamento, dato che ha continuato la tendenza al ribasso in territorio negativo per tutto l’anno. La prima ripresa c’è stata a giugno quando il tasso headline è salito a -1,1% anno su anno dal minimo di -1,3% anno su anno del mese precedente. Il CPM ha dichiarato che la ripresa degli investimenti pubblici e la solida stagione turistica “non riusciranno a controbilanciare pienamente i consumi privati e esportazioni deboli nel primo trimestre del 2015”.

Strategia del mercato: i fondamentali si sono deteriorati e le misure di politica monetaria sono state inefficaci a giungere a un’inversione di tendenza, rispecchiando forse la continua presenza della giunta al Governo. L’allocazione di City of London passa da neutra a sottopeso.

Stefania Basso
Stefania Basso
Laureata all'Università Statale di Milano, dal 2006 collaboro con Fondi&Sicav. Lunga esperienza nel settore del risparmio gestito come marketing manager presso Franklin Templeton Investments e J.P. Morgan Fleming Am a Milano e a Lussemburgo. Breve esperienza presso Lob Media Relations come ufficio stampa per alcune realtà finanziarie estere. In tutto il mio percorso professionale ho lavorato a stretto contatto con persone provenienti da diverse parti del mondo, che mi hanno permesso di avere un approccio dinamico e stimolante e di apprendere attraverso il confronto con realtà differenti.