Sovrappesiamo le grandi aziende finanziarie internazionali

A cura di Stefania Basso

Il commento settimanale sul mercato americano di Russ Koesterich, Global Chief Investment Strategist di BlackRock

La maggiore evidenza di una crescita economica più debole delle attese ha impattato sull’andamento dei titoli americani la scorsa settimana. I rinnovati timori sul futuro della Grecia hanno contribuito inoltre alla direzione del mercato della scorsa settimana. L’indice S&P 500 è sceso dello 0,99% a quota 2.081, il Dow Jones Industrial Average ha lasciato sul terreno l’1.28% a 17.826 punti e il Nasdaq Composite ha perso l’1.30% per chiudere la settimana a 4.931 punti. Per quanto riguarda le obbligazioni, il rendimento del treasury decennale è sceso dall’1,95% all’1,87% e i prezzi di conseguenza sono saliti.

Malgrado il forte aumento della fiducia nei consumi, le vendite al dettaglio a marzo hanno deluso nuovamente, attestandosi a poco più dell’1,3% anno su anno, il tasso di incremento più basso dal 2009.

L’aumento dei salari e l’abbassamento dei prezzi del petrolio avrebbero dovuto supportare le vendite ma gli americani sono più conservatori rispetto ai cicli passati: più che spendere preferiscono risparmiare. A febbraio il tasso di risparmio è salito al 5,8%, il livello più alto dal 2012. Ma il rallentamento non ha riguardato solo i consumi. La produzione industriale, che è scesa dello 0,6% a marzo, e le nuove costruzioni immobiliari sono state inferiori alle stime. Il costante rallentamento dei dati economici USA ha portato gli economisti ad abbassare le stime di crescita del pil del primo trimestre all’1,4% dal 3% di novembre. La crescita dovrebbe rimbalzare nel secondo trimestre ma gli Stati Uniti faranno fatica a toccare il tasso di crescita del 3% atteso dagli investitori a inizio anno. Il rallentamento della crescita indica inoltre che le stime sugli utili per l’anno potrebbero essere ancora troppo elevate.

Anche la situazione della seconda maggiore economia mondiale, la Cina, ha deluso le attese. La crescita cinese del primo trimestre è decelerata al 7%, il ritmo più lento degli ultimi sei anni. Gli investimenti in attivi fissi sono rallentati a un minimo degli ultimi 14 anni, mentre le vendite retail sono scese a un minimo di nove anni.

Nel caso della Cina comunque il rallentamento della crescita ha generato un maggiore stimolo monetario e fiscale. Ed è stato così anche in Europa. La scorsa settimana Draghi, il Presidente della BCE, ha reiterato l’impegno del programma di Qe in Europa. Anche negli Stati Uniti, il ritmo debole di crescita globale ha rassicurato gli investitori: il rialzo dei tassi di interesse da parte della Fed non rappresenta una minaccia nel breve termine. La scorsa settimana i tassi USA sono scesi ai minimi del mese. Nello stesso tempo è scesa anche la volatilità dei tassi di interesse con l’indice MOVE, che misura la volatilità del mercato dei treasury USA, che di recente ha toccato il livello più basso degli ultimi mesi.

Tra i beneficiari del contesto ci sono molte (anche se non tutte) società finanziarie. Con i tassi di interessi bassi e la maggior parte delle banche centrali bloccate in una posizione semi permanente di allentamento, non sorprende il beneficio che possono trarre molte società finanziarie.
Le aziende finanziarie con grandi attività sui mercati finanziari e settori di fusioni e acquisizioni stanno prosperando. Grazie ai tassi bassi c’è stato un aumento delle fusioni e di trading in valuta. Per questo motivo il team di BlackRock mantiene la posizione di sovrappeso sulle grandi società finanziarie internazionali.

Stefania Basso
Stefania Basso
Laureata all'Università Statale di Milano, dal 2006 collaboro con Fondi&Sicav. Lunga esperienza nel settore del risparmio gestito come marketing manager presso Franklin Templeton Investments e J.P. Morgan Fleming Am a Milano e a Lussemburgo. Breve esperienza presso Lob Media Relations come ufficio stampa per alcune realtà finanziarie estere. In tutto il mio percorso professionale ho lavorato a stretto contatto con persone provenienti da diverse parti del mondo, che mi hanno permesso di avere un approccio dinamico e stimolante e di apprendere attraverso il confronto con realtà differenti.