Sovrappeso sul Vietnam

A cura di Stefania Basso

Economia positiva nel 2015 ma necessario il processo di pulizia dei prestiti non performanti per rilanciare il paese. City of London

Continua ad accelerare la crescita in Vietnam, dal 4,8% anno su anno nel primo trimestre del 2014 al 6,8% nel quarto trimestre mentre l’inflazione sta decelerando, segnando +0,9% anno su anno a gennaio 2015, dal 5,5% dell’anno precedente. Le condizioni favorevoli alla crescita potrebbero perdurare per i seguenti fattori: 1) il settore tecnologico continua ad attirare gli investimenti diretti esteri, dato che paesi quali il Giappone e la Corea stabiliscono le basi di produzione in Vietnam perché a basso costo (le esportazioni high-tech verso gli Stati Uniti sono cresciute del 45% lo scorso anno mentre gli afflussi di investimenti diretti esteri sono stati pari a circa il 7% del pil)”; 2) la crescita solida delle esportazioni è favorita dall’accelerazione della crescita del maggiore mercato di esportazione del Vietnam – le esportazioni verso gli USA sono cresciute del 20% nel 2014; 3) il PMI manifatturiero e il sottoindice dei nuovi ordinativi rimangono in territorio positivo (sopra il livello 50), mentre i costi di produzione a gennaio sono scesi al ritmo più rapido dal lancio dell’indice, guidati dall’abbassamento dei costi del carburante e 4) una politica monetaria ancora accomodante.

I primi due fattori stanno contribuendo a migliorare i conti esteri del Vietnam. Negli ultimi anni la bilancia commerciale annua è stata in attivo grazie al movimento verso l’alto del Vietnam nella catena del valore: i telefoni cellulari sono stati i principali prodotti di esportazione lo scorso anno. L’andamento potrebbe continuare dato che Samsung, ad esempio, mira a produrre la metà dei suoi smartphone in Vietnam entro la fine del 2015, supportando un possibile avanzo di conto corrente pari al 3,5% del pil nel 2015.

L’inflazione bassa e il miglioramento dei conti esteri sono stati positivi per le rimesse d’oltreoceano, che sono raddoppiate negli ultimi cinque anni. La crescita è migliorata dato che sono state usate parte delle rimesse per l’investimento nelle piccole aziende vietnamite, generando un aumento di conto corrente e favorendo la costituzione di riserve estere. Il miglioramento dei fondamentali economici ha contribuito a stabilizzare la valuta e all’aumento di fiducia nel dong. La valuta ha scambiato in un range del 4,5% negli ultimi quattro anni, un range ristretto secondo gli standard storici, favorendo un possibile ulteriore supporto agli afflussi di capitale.

Strategia del mercato. Il Vietnam ha sovraperformato i mercati di frontiera del 6,2% negli ultimi sei mesi. Lo scenario è positivo per il mercato azionario, grazie alle condizioni economiche ancora positive e al cammino di riforme, con la VAMC (Vietnam Asset Management Company) che mira a ripulire il settore bancario dei prestiti non performanti e la privatizzazione delle aziende di stato. City of London mantiene una posizione di sovrappeso sul paese.

Stefania Basso
Stefania Basso
Laureata all'Università Statale di Milano, dal 2006 collaboro con Fondi&Sicav. Lunga esperienza nel settore del risparmio gestito come marketing manager presso Franklin Templeton Investments e J.P. Morgan Fleming Am a Milano e a Lussemburgo. Breve esperienza presso Lob Media Relations come ufficio stampa per alcune realtà finanziarie estere. In tutto il mio percorso professionale ho lavorato a stretto contatto con persone provenienti da diverse parti del mondo, che mi hanno permesso di avere un approccio dinamico e stimolante e di apprendere attraverso il confronto con realtà differenti.